

I video sulle punizioni esemplari di Hamas ai danni di cittadini palestinesi, le immagini di persone che tutto sembrano tranne che afflitte da denutrizione, la ricomparsa di guerriglieri mascherati in tenuta da combattimento, le scene di giubilo dei gazawi all’annuncio della tregua.
Sono tutti segnali che la ricreazione sta finendo per questa marmaglia di mentitori seriali che, nelle TV, sui giornali e sui social, ci ha inondato di menzogne, ha alimentato i più bassi istinti antisemiti, ha fatto il tifo per il modello Hamas “dal fiume al mare”, trasformando la terribile vicenda della guerra di Gaza — voluta da Hamas sulla pelle dei propri concittadini — in una parata di ipocrisia e cinismo premiata dalla ribalta dei riflettori.
Hanno banalizzato e oscurato il 7 ottobre, hanno venduto al mondo un falso genocidio, hanno spacciato la menzogna delle carestie indotte, hanno amplificato una contabilità dei morti costruita da signori della guerra che, nel frattempo, banchettavano nei tunnel armati fino ai denti, utilizzando scuole e ospedali come scudi per il loro terrore.
Gaza è la storia di una tragedia costruita da fanatici nichilisti che ha trovato la compiacenza e la complicità di una pletora di biechi propagandisti da quattro soldi.
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E come previsto, a Gaza continuerà a governare hamas. Con, dopo la firma di oggi, la benedizione di papà e di 30 governanti.
non succederà purtroppo. Per la partita Italia Israele è già prevista una manifestazione pro-pal. Si, quelli che gridavano “cessate il fuoco ora!” adesso staranno opportunamente spostando l’oggetto delle manifestazioni, vi anticipo già gli slogan possibili, non hanno molta fantasia “il governo genocida di Netanihauh deve dimettersi adesso”, “Nessuna complicità con una nazione fascista ne ora ne mai” , continuate pure voi.
Vorrei poter credere che la ricreazione sia davvero finita. Eppure, quando leggo questo titolo su RaiNews(!) sulla morte di del dottore, giornalista, martire e pluri-resuscitato Mr FAFO, mi cascano le braccia (maiuscole messe da me):
“Trovato il corpo di Saleh al-Jafrawi, il VOLTO SOCIAL DELLA SOFFERENZA di Gaza
Era seguito da milioni di follower, il suo corpo è stato portato all’ospedale Battista, forse ucciso da milizie COLLABORAZIONISTE anti-Hamas”
Tragedia nella tragedia, la fine delle ostilità renderà disoccupata Francesca Albanese, la Vanna Marchi del palestinismo cosa farà adesso?