di Guido Gargiulo di Osservatorio Esteri Taiwan

In queste Olimpiadi di Parigi che giungono al termine, le polemiche hanno spesso sovrastato le medaglie. Non c’è stato un giorno dove queste non abbiano fatto parlare di sé. Se è vero che si dibatte ancora sul discorso “Intersex” e sul significato di esso, con riferimento all’atleta algerina Imane Khelif e la pugile taiwanese Lin Yu-ting, è vero anche che ci sono stati episodi piuttosto in ombra e poco commentati. Succede tutto nel corso dei match di Badminton, dove a sfidarsi ci sono Cina contro Taipei Cinese, ebbene sì, Taiwan contro Cina.
Durante la finale di Badminton, che vedevano scontrarsi la Cina e la Repubblica di Cina, le tensioni politiche sono emerse in modo evidente. La vittoria della squadra taiwanese ha suscitato una reazione immediata da parte dei media cinesi, con la TV di stato che ha interrotto la trasmissione dal vivo nel momento in cui Taiwan stava chiaramente prevalendo. Le celebrazioni dei tifosi taiwanesi e la cerimonia di premiazione sono state completamente tagliate dalla trasmissione, mostrando una chiara volontà di censurare il successo dell’isola.
Questo episodio è emblematico dell’ossessione di Pechino verso Taiwan, una paranoia che va ben oltre il semplice campo sportivo. La vittoria taiwanese è inoltre avvenuta in un contesto di crescenti tensioni militari nello Stretto di Taiwan, con la Cina che continua in modo incessante a rivendicare il controllo sull’isola. I 23 milioni di abitanti di Taiwan, tuttavia, non mostrano alcun desiderio di sottomettersi al Partito Comunista Cinese, mantenendo una fiera indipendenza che irrita Pechino.
Tra gli episodi che hanno fatto molto discutere alle Olimpiadi, spunta il caso di alcuni cittadini di nazionalità cinese che si sono resi protagonisti di gesti di censura verso Taiwan. Una studentessa di Taiwan si è vista strappare il suo poster di supporto verso gli atleti taiwanesi. Ma non è finita qui. Ci sono stati anche casi in cui supporter cinesi hanno dato indicazioni alla security delle Olimpiadi per strappare cartelloni a favore di Taiwan. La censura cinese non conosce confini, mostrando come Taiwan si porti dietro lo spettro di Xi in qualunque circostanza e contesto. L’obiettivo di Pechino è chiaro, bisogna impedire a tutti i costi che Taiwan venga visto e riconosciuto come stato sovrano ed indipendente ovunque.
Il famoso commentatore sportivo taiwanese Max Shih ha ricordato poi che non è la prima volta che la CCTV interrompe la trasmissione di un match di badminton con Taiwan, citando un episodio simile alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Le reazioni sui social media cinesi non si sono fatte attendere. Nazionalisti, noti come “Little pink”, hanno accusato l’arbitro di essere a favore di Taiwan, minimizzando la vittoria taiwanese. Alcuni commenti su post di media taiwanesi sottolineavano che, indipendentemente dal risultato, “sono tutti cinesi”. Tale reazione riflette perfettamente la narrativa di Pechino secondo cui Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese.
Chen Pokong, un commentatore politico, ha osservato che, nonostante la Cina si proclami una grande potenza, dimostra una mentalità retrograda ed intollerante quando si tratta di Taiwan. La decisione di interrompere le trasmissioni quando la Cina perde dimostra una vulnerabilità percepita che contrasta con l’immagine di forza che Pechino cerca di proiettare. La pressione sui media di stato di fornire solo immagini accettabili per il governo di Xi Jinping è enorme, come ha sottolineato Chen, con giornalisti cinesi autorizzati a intervistare solo atleti approvati dalla CCTV.
Nel mentre, Chen Li-fu, presidente dell’Associazione dei Professori di Taiwan, ha aggiunto che questa mancanza di fiducia nella propria immagine internazionale spinge la Cina a evitare di mostrare le sconfitte, temendo una perdita di supporto tra il popolo cinese. Questa ossessione di Pechino per Taiwan continua a influenzare non solo la politica interna cinese, ma anche le dinamiche internazionali e gli eventi sportivi globali.
Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
