Lunedì 4 marzo si è aperta la Due Sessioni (lianghui) in Cina e per la prima volta in 30 anni non si è celebrata la consueta conferenza stampa del premier. L’annuncio ha preso di sorpresa anche Xie Feng, ambasciatore negli Stati Uniti e membro del CCPPC, che ha mostrato di esserne all’0scuro davanti ai giornalisti statunitensi che lo avevano interpellato.
La dissidenza cinese in rete si è presa gioco dell’evidenza che a decidere sono solo cinesi han e nel particolare solo il Presidente e ha ricostruito l’evento in sintesi:
un gruppo di funzionari consiglia a tutti di approvare qualunque cosa dica Xi, l’altro timbra qualunque cosa dica Xi ed entrambi hanno persone han in abiti occidentali mentre le altre etnie devono vestirsi con “abiti tradizionali” per mostrare la propria “diversità”
Goldman Sachs Wealth Management sconsiglia di investire in Cina
Nel frattempo il CIO di Goldman Sachs Wealth Management ha sconsigliato di investire in Cina: “I clienti chiedono se è il momento di comprare” dice Mossavar-Rahmani il quale afferma che la politica e i dati della Cina non sono chiari, i cali del mercato azionario cinese non sono sufficienti per giustificare l’inserimento di denaro nel paese, secondo il chief investment officer di Goldman Sachs Group Inc. “I clienti ci stanno facendo questa domanda
La nostra opinione è che non si dovrebbe investire in Cina”.
Il Premier Li Qiang nel suo discorso fissa obiettivi ambiziosi
Intanto alla Sessione Plenaria del Congresso nazionale premier Li Qiang ha annunciato un ambizioso obiettivo di crescita economica del 5% circa per il 2024 promettendo passi per trasformare il modello di sviluppo del Paese e disinnescare i rischi alimentati da promotori immobiliari in bancarotta e città indebitate.
Ci sono almeno due letture possibili del discorso di Li Qiang (il discorso è un capolavoro trovate qui l’analisi)
Lou Qinjian vice ministro dell’Industria e della Tecnologia difende la legge sul Segreto di Stato
Lou Qinjian, ex segretario del PCC nel Jiangsu, governatore dello Shaanxi e attuale vice ministro dell’industria e della tecnologia dell’informazione, con un equilibrismo impressionante, difende la nuova legge sul Segreto di Stato cercando di far credere che non sia restrittiva: “Non amplia la portata dello spionaggio amplia la portata delle imprese straniere e investimenti esteri in Cina dobbiamo garantire certezza e sicurezza nel lavoro e nella vita e opporci ai tentativi di diffamare e danneggiare l’ambiente imprenditoriale cinese attraverso un’errata interpretazione della legge sul controspionaggio”.
Si comincia a parlare di Esercito e addestramento militare
Il Quotidiano del Popolo ha riferito il rapporto di lavoro del governo “rafforzare globalmente l’addestramento militare e i preparativi per la guerra e coordinare l’avanzamento dei preparativi per le lotte militari” (le comunicazioni verso l’interno sono sempre sulla direttiva di Xi, la Wolf Warrior)
Spionaggio e arresti all’estero di cittadini cinesi
Un cittadino cinese che avrebbe rubato più di 500 file da Google con informazioni riservate sulla tecnologia AI dell’azienda è stato arrestato e accusato di furto di segreti commerciali, secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense.
TikTok sta per essere bandito
Un gruppo bipartisan di legislatori statunitensi ha presentato un nuovo disegno di legge che consentirebbe di vietare TikTok se la società madre ByteDance non si dimette dall’app di social media.
Conferenza Stampa del Ministro degli Esteri
Wang Yi tiene una conferenza stampa a margine delle Due Sessioni generosamente risponde a tutti i giornalisti ma è granitico e impenetrabile come sempre (analisi nel dettaglio qui)
Governo di Hong Kong procede indisturbato nell’opera di smantellamento delle libertà della città
Hong Kong porta avanti la legge sulla sicurezza con “Articolo 23”. Gli esperti di diritti affermano che criminalizzerà azioni come la protesta pacifica o l’opposizione politica che dovrebbero essere protette.
Nel complesso nessuna novità che contraddica la corsa verso il baratro che la Cina sta frenando con ingenti immissioni di capitali.
Hong Kong intanto sprofonda nel silenzio e nell’indifferenza: lunedì mentre il modo guarderà la chiusura di due sessioni si approverà Articolo 23.



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