4 pensieri su “Oltre la nostalgia dello Stretto: una risposta a monsignor Spadaro

  1. Bellissimo appunto. Io mi tengo terra terra: mio padre democristiano diceva già negli anni ’70 che il problema dell’Italia era dato da banche, assicurazioni, preti e sindacati. Siamo ancora lì.

  2. “Si tratta di una forma di estetismo che, nel prediligere la purezza di un’idea, finisce per ignorare le sorti di un popolo (…)”

    Quello che parallelamente Spadaro fa da anni scrivendo sul Fatto Quotidiano e ispirando il “coraggio della bandiera bianca” a proposito di Ucraina e Ucraini e della purezza di una pace che calpesta la libertà nel sangue e nel fango.

  3. Totalmente d’accordo.
    Aggiungo, scendendo sullo stesso terreno del Monsignore, che un’opera di tale audacia ingegneristica può anche diventare un’opera d’arte, capace essa si di trasformare un fantomatico mito, in una realtà che celebra una bellezza vera e vitale, che permea di sé la fatica quotidiana di tanta gente.

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