3 pensieri su “Non rinnego e non rimpiango il mio passato comunista”

  1. Caro Michele,
    sei una persona splendida.
    Non solo brillante, colto e obiettivo.
    Ma anche generoso, umile, pieno di empatia.
    E persino di vera pietas cristiana, dove riesci a comprendere chi pur non avrebbe alibi e a trovare in te più pazienza che ira.

  2. Lei è una persona seria. Quando si leggono queste parole, così mirabilmente consecutive, ad uno come me, convintamente anticomunista, vien voglia immediata di abbracciarla. Devo riconoscere che fui fortunato: viaggiando nel tempo qualche anno più avanti, non fui immerso nella cultura (nel mito) del ’17, per cui mi rimase più facile intuire se non vedere le aberrazioni del cosiddetto “socialismo reale”. E mi fu, dopo il 1989, anche più facile riconoscere tutte le ragioni storiche ideali del comunismo. Se vivremo ancora, forse vedremo nel mondo la caduta di un altro mito: si sta preparando il contrappasso. E quelli che avranno scritto parole come le sue e come quelle di Testa e Velardi ne avranno maggior onore e sereno compiacimento.

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