1 pensato su “No, il velo non è come la minigonna

  1. Bel dialogo, e molto ci sarebbe da dire, ma ne uscirebbe un saggio… Noto accenti di ripensamento autocritico del pensiero progressista. Che si direbbe di Oriana Fallaci, oggi? Ma, a parte questa mia piccola provocazione, è importante la riscoperta dei “limiti”: non ogni valenza culturale è suscettibile di essere ceduta o accolta. Ciò che la cultura occidentale considera “universale” è appunto fra queste cose. Diversamente, noi si presenteremmo “vuoti” di fronte all’incontro con culture diverse, e questa non costruirebbe tolleranza bensì decadenza, e nemmeno garantirebbe la pace sociale (giusto l’accenno al rischio di guerra civile). Dunque deve essere definitivamente chiaro che come europei e occidentali siamo portatori di alcuni pensieri irrinunciabili, pur restando vero che l’identità è qualcosa che muta sempre nel tempo. Ma sta a noi tracciare le linee essenziali. Ne concludo che chi non condivide i nostri valori fondanti non può avere cittadinanza presso di noi, resta un estraneo.

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