Parte Quarta/1
– NAPOLI –
Nota
La numerazione dei paragrafi prosegue da quelli della Parte Terza, cui si può accedere da qui.
6. Mosca sul Golfo
Il nostro viaggio nel mondo malsano del Russkiy Mir ci porta questa volta a Napoli: che non è solo la sede del JFC (Joint Force Command), ovvero il comando strategico NATO per il sud-Europa con giurisdizione sopra l’intera area mediterranea e balcanica, recentemente al centro di un clamoroso caso di spionaggio da parte del GRU, ma anche e forse non a caso, coacervo di numerose associazioni russe e russofile, scuole di lingua ed enti culturali.
Vediamo quali.
?Centro Russo – UniOr
Dopo quella di Milano UniMi, la seconda rappresentaza italiana della Fondazione Russkiy Mir (FRM) è quella aperta a Napoli presso l’Università Orientale (UniOr).
Secondo quanto riportato nel sito di FRM, il centro venne attivato il 28/3/2014, ultimo di quattro (Milano, Pisa e Napoli oltre a Casa Russia di Roma). Presenti all’inaugurazion il rettore Lida Vigagnoni e la responsabile del progetto, Michaela Bohemig, oltre al responsabile FRM per l’Europa Alexey Gromyko e l’addetta culturale all’ambasciata di Roma.
Come da prassi, materiali didattici e mezzi audiovisivi furono forniti da FRM. Direttore del Centro, nel 2022, Guido Carpi che all’indomani dell’invasione fu piuttosto critico verso Putin.
Detto ciò sulla pagina fb del Centro Russo di Napoli, si trovano sia rimandi al Reggimento Immortale (2/5/20), sia commemorazioni di Giulietto Chiesa, figura piuttosto discutibile e di certo molto più ideologica che culturale (27/4/20).
Su tutto ciò rimane il peccato originale dell’appartenenza del Centro Russo di Napoli alla rete strutturata di FRM che come abbiamo visto nella Prima Parte, troppo ha di politico e molto poco di culturale.
?Associazione Russkoe Pole (ARP)
Si definisce associazione culturale, lasciando intendere si occupi di Tolstoj, Dostoevskij e Tchaikovsky, di arte, musica, letteratura e balletto… Quando invece pare molto più interessata alla politica ed agli affari prosaici correlati alla propaganda del Cremlino: come il supporto attivo alle entità separatiste del Donbas.

Anche stavolta non casualmente, ARP viene fondata nel 2014, ovvero nel post-Crimea, da Ekaterina Kornilkova la quale, almeno fino al 22/10/15, disponeva di una tessera da giornalista emessa da anti-maidan.com, entità mediatica ucraina-russofila impegnata a diffondere disinformazione pro-russa. Collocato in Russia, tale sito dispone di uno staff di moderatori il cui leader ha un canale TG indirizzato a Napoli.
Sia come sia, il ruolo di giornalista e l’affiliazione ad anti-maidan costituiscono la conferma di una Kornilkova decisamente rivestita dei panni di una attivista, impegnata ad organizzare manifestazioni pro-Novorossiya (come a Milano nell’aprile 2015), oppure a tessere contatti con Oleg Osipov, direttore di Casa Russia (ROtC) presso l’ambasciata russa di Roma,
Non solo, nell’ottobre 2015 Kornilkova partecipa alle celebrazioni funebri e raccolta fondi a favore di Alexey Mozgovoy leader separatista della brigata Prizrak e criminale di guerra, nonché ad una manifestazione a Napoli contro l’esercitazione NATO Trident Juncture: “la NATO porta solo morte e distruzione” il suo commento conclusivo.

Altresì ARP interviene regolarmente alla riunione itinerante del KSARS, ovvero il consiglio di coordinamento delle 55 associazioni russe in Italia (dato del settembre 2021 – erano 29 nel 2009), tenuta annualmente sotto il patrocinio dell’ambasciata di Roma: che come vedremo nella puntata dedicata alla capitale, è un tavolo di pianificazione delle attività di soft-power e propaganda secondo le direttive generali del ROtC. In tal senso ARP è una delle associazioni affiliate alla Fondazione Russkiy Mir, tanto da essere citata nel sito della fondazione.
Con tale retroterra, nel 2017 Kornilkova verrà inquadrata dal canale TV ucraino ICTV e dal sito investigativo Zombak.net come figura correlata ai servizi segreti russi e la stessa ARP come entità sovvenzionata dal ROtC, impegnata a propalare propaganda russa: affermazioni ritualmente smentite dalla Kornilkova la quale tuttavia, relativamente agli intenti di Russkoe Pole, non esiterà a parlare di soft power quale strumento per “fare valere” la Russia sul territorio napoletano.
Altresì, nella stessa intervista, rilasciata nel 2017 a Sputniknews, dopo aver parlato di “governo golpista” a Kyiv e di altri luoghi comuni della propaganda russa antiucraina, si soffermerà sull’intenzione di ARP di “sostenere in qualche modo i ribelli del Donbas”, attraverso raccolte fondi e materiali, asseritamente da destinarsi ai soliti ospedali ed orfanotrofi, con intenti esclusivamente umanitari.
Dopodiché, tanto solidaristiche suonano le sue dichiarazioni pubbliche, tanto estremistiche risultano le sue esternazioni su VK. Ecco cosa scriverà il 16 marzo 2022 in piena esaltazione patriottarda:

Di fronte a tale fervore nazionalistico non appaiono per nulla irragionevoli le affermazioni di ICTV, ma al contrario si rafforzano i dubbi su quali siano gli intenti di ARP, che non aveva avuto problemi nel prendere parte ad eventi assieme a soggetti particolarmente imbarazzanti: ad esempio l’incontro “Guardando ad Est” (17/12/17), organizzato da Cantiere Laboratorio di Vittorio Gigliotti, partecipato da Irina Vikhoreva dell’Associazione Speranza di Roma e dal gruppo neofascista lametino Identità Tradizionale.
Dunque, abbiamo la Kornilkova che da un lato si rapporta amichevolmente a neofascisti dichiarati e dall’altro conciona di “denazificazione” e di “Europa nazista”, salvo però precipitarsi ad oscurare ad un certo punto la propria pagina di VK: quella da cui ICTV aveva tratto gli shot.
Sarebbe ridicolo se non fosse tragico.

In realtà, oltre che tragica, la faccenda assume aspetti perplimenti.
Infatti, sebbene la pagina fb di Mme Kornilkova sia stata aperta nel giugno 2009, non vi è praticamente segno di attività fino a poco dopo l’invasione quando avvia (22/3/22) una specie di campagna celebrativa delle truppe russe in Italia durante l’emergenza Covid19. Da allora è un profluvio di post e foto sguaiatamente patriottarde, bandiere russe e nastri di San Giorgio, celebrazioni di eventi militari e retorica becera, in particolare attorno alla sceneggiata del cosiddetto Reggimento Immortale.
Evidentemente, si tratta di una specie di “richiamo della taiga” sublimato in ardore patriottardo: ovvero un modo per sostenere l’aggressione di Putin attraverso una missione di propaganda: volontaria o strutturata, poco cambia.
Analoga la situazione sulla pagina fb di Russkoe Pole, letteralmente monopolizzata da celebrazioni e memorabilia del Reggimento Immortale e dei suoi membri, con scarso o nullo spazio lasciato alla cultura, ma con ampie dediche anche in questo caso riservate alle varie commemorazioni militari recenti e passate, in un miscuglio di bandiere russe, sovietiche e zariste. Non manca la condivisione di una manifestazione anti-russofobia, organizzata a Roma il 12/5/22 dall’Associazione Amici della Grande Russia.
Il tutto, nonostante la pagina iniziale di Russkoe Pole accolga con lo strillo: “associazione e stata creata per il scambio culturale tra Italia e Russia” (Sic!).
Compagni di sfilata e forse di merenda, ma anche camerati, che in fondo non cambia e tutto fa brodo pur di scendere in piazza. E dopo quelli di AAGR, ecco l’ammucchiata rossobrunista di Fronte del Dissenso, Riconquistare l’Italia, Ancora Italia ed altre minuzzaglie a sfilare per Roma il 4/6/22 con la benedizione della Marchenko: carovanata sospinta dall’odio verso Draghi e la NATO, conclusasi poi con un videointervento da Mosca di Irina Eliferova, responsabile del dipartimento propaganda di Russia Unita: ciliegina sulla torta a ricordare ai più distratti da che parta stava quel reverente auditorio autodefinitosi patriottico.

Quasi sempre ritornano, soprattutto se fanno parte del branco. Ed ecco il convegno “Russia ed Europa”, organizzato il 28/10/2020 da Casa Russia di Madrid e partecipato dalla Kornilkova nonché da Tiberio Graziani quale presidente di Visual & Global trends e Stefano Vernole vicedirettore di Eurasia, la rivista dell’islamofascista Claudio Mutti. Ed ecco anche un cineforum in streaming, allestito nel 2020 da Conoscere Eurasia di Antonio Fallico, ad ulteriore dimostrazione della vasta connessione tra le varie entità russofile presenti in Italia.
Quasi naturale, poi, il lavoro in sincrono tra ARP ed altre associazioni russofile del centro-sud.
Come ad esempio il 5 novembre 2015, celebrazione dell’unità nazionale russa con Anna Tumanova del consolato onorario di Napoli, Svetlana Nesterenko dell’Associazione Aurora, Tatiana Pumpulyeva di Bellarus, Natalia Pankova della Rus, salutate dalla Marchenko con un post gonfio di retorica.
In realtà ogni parola della Marchenko gronda di retorica e becera propaganda. Ecco un esempio di ciò che posta su VK:

Non manca poi la connessione con l’associazione romana Speranza della Vikhoreva, come dimostra l’organizzazione combinata della sfilata del cosiddetto Reggimento Immortale a Roma e Napoli il 5 e 6 maggio 2018: due manifestazioni coordinate in giorni successivi, per dare modo ai partecipanti dell’una di prendere parte anche all’altra, facendo massa su entrambe per ragioni mediatiche.
Di ambedue le sfilate racconterà poi il sodale Gigliotti sul giornale online Lamezia.it, dove si legge che la vp di ARP, Irina Marchenko, è anche responsabile per l’Italia del Reggimento Immortale.
Non solo, la Marchenko è la madre della Kornilkova, come ci informa Luca Leonardo d’Agostini dalle pagine di un suo libro. Di chi stiamo parlando?
Del presidente dell’associazione Madre Russia, collegata con Speranza della Vikhoreva e di cui ci occuperemo quando faremo tappa su Roma; per ora è sufficiente dire che una delle di lui fatiche letterarie s’intitola nientemeno che “Dalla parte del presidente Putin”.
Ultrapatriottardismo come affare di famiglia, a quanto pare. Così infatti si propone Irina Marchenko, mamma di Ekaterina, vp di Russkoe Pole e curatrice per l’Italia del Reggimento Immortale, che raggiunge vette apicali di parossismo ideologico in una intervista rilasciata al Corsera Napoli il 26/2/22, due giorni dopo l’invasione.
Vediamo alcune perle di saggezza:
“Conflitto? Non c’è nessun conflitto. Io sono contro la guerra ma qui non c’è nessun conflitto”
“Non c’è nessuna invasione in Ucraina”.
“Non c’è nessun bombardamento sulle città ucraine. Nessuno distrugge i civili. Non cadono le bombe sulle loro teste”.
“Sposo appieno l’operato politico di Putin. Cos’altro avrebbe dovuto fare? Sono otto anni che i nazifascisti stanno occupando la regione del Donbass. I militari che Putin ha inviato stanno salvando persone da un genocidio interno”.
Poche settimane più tardi, in pieno furore mistico, la vicepresidentessa se ne uscirà con un post su fb che merita lo shot completo:



Colpiscono i toni grondanti di esaltazione bellicista che stridono con quelli accorato-pacifisti utilizzati nel 2015 durante una conferenza pro-Donbas compartecipata da Gianmarco Pisa, attivista NoWar di rientro dal Donbas e molto critico verso Kyiv. Toni diversi da parte del duo Marchenko-Kornilkova, per convenienze evidentemente assai diverse.
Ma è l’intero canale fb della Marchenko che in una sorta di crescendo rossiniano, traborda di immagini turbopatriottarde e di post letteralmente impregnati del più becero sciovinismo ideologico oltre i limiti del fanatismo. Ed è sufficiente scorrere all’indietro l’intera tl, da oggi fino al 24/2/22 per rendersene conto.
Peccato però che la vicepresidentessa ogni tanto scivoli su una buccia di banana: perché dopo avere fieramente “endorsato” la manifestazione romana del 4/6 piena zeppa di criptofascisti e rossobrunisti, la ritroviamo a discettare di “problema fascismo” in una videocall russa poche settimane più tardi.
Non abbiamo quindi a che fare solo con una innocua signora di mezza età che conciona con gli amici su un social, ma con una vera e propria propagandista, vp di una associazione ed organizzatrice di manifestazioni pubbliche in rete con altre associazioni russofile e che utilizza gli spazi della democrazia per svolgere in Italia ciò che in Russia, a parti rovesciate, le sarebbe vietato.
Ma in fondo, è proprio da queste cose che si capisce la differenza tra noi e loro.
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?Associazione Culturale Aurora
Presieduta da Svetlana Nesterenko, l’Associazione Culturale Italo-Russa Aurora (ACA) si occupa della promozione di eventi catalogabili come russisti.
Originaria di Donetsk, la Nesterenko è responsabile dell’ufficio servizi presso il console onorario russo a Napoli, Vincenzo Schiavo, presidente di ACA e dal 2016 coordinatrice per Napoli del Reggimento Immortale.
In tali ruoli nel 2021 fu come ACA tra gli enti organizzatori del Festival della cultura russa a Napoli (10/10/21) in collaborazione con la CCIR di Milano e con il Centro Festival del Cinema russo di Pisa di Tatiana Shimova collegata alla fondazione di Svetlana Medvedeva. Durante tale evento denominato Vulcano d’Arte, furono proiettati diversi film dell’assai discutibile regista Karen Shakhnazarov, ovvero il presunto intellettuale che il 4/5/22 se ne uscì con questa frase:
“Gli [ucraini] oppositori della Z non si aspettino pietà. Tutto è diventato molto serio: e questo significa campi di concentramento, rieducazione e sterilizzazione”
Ciò nonostante, nella seconda edizione di Vulcano d’Arte, organizzata il 26/9/23, due film di Shakhnazarov furono nuovamente proiettati.
Tra gli altri suoi ruoli la Nesterenko è la curatrice della sfilata napoletana del Reggimento Immortale, la cui ultima edizione del 7 maggio 2023 è stata compartecipata dal gruppo comunista CARC.
Altresì, nel gennaio 2024 Nesterenko ha contribuito a promuovere un evento musicale supportato dalle associazioni Rus di Napoli, Parus di Pozzuoli e Massimo Gorki di Napoli oltre che da Casa Russia di Roma, presente plaudente Daria Pushkova: cosa che inserisce ACA di diritto nella rete FRM.
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?Consolato onorario russo Napoli
Inaugurato il 10/7/15 dall’allora ambasciatore Sergey Razov ed affidato a Vincenzo Schiavo, attualmente vicepresidente di Confesercenti. All’interno del consolato opera la RIIR, ovvero Rete Imprese Italia-Russia, associazione di aziende dell’area campano-napoletana.
Insignito nel dicembre 2020 da Razov al valor militare per il suo supporto al riconoscimento di alcuni soldati russi caduti nell’area di Napoli durante la WW2, Schiavo è stato oggetto di interrogazione parlamentare presentata il 30/3/22 alla Camera dei Deputati, circa un suo possibile ruolo nell’affaire del vaccino Sputnik mai approvato da EMA, che Regione Campania aveva ordinato su iniziativa di De Luca al produttore russo ed il cui contratto era stato inopinatamente secretato.

Tra le iniziative consolari, il patrocinio agli eventi del Reggimento Immortale, curato dall’assistente consolare Irina Nesterenko, presidente ACA oltre ad eventi come “La Russia è con noi, noi stiamo con la Russia” in occasione del 16/6/2019 (Giornata della Russia).
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? Associazione Parus
Basata a Pozzuoli, costituita nel 2015 e presieduta da Elena Efremova, si è dimostrata piuttosto attiva fino al 2021. Nel 2018 ad esempio Efremova è stata la curatrice per Napoli della competizione Totalny Diktant, ovvero una competizione linguistica annuale organizzata dalla FRM; nel caso di Napoli la prova venne ospitata nei locali dell’Associazione Gorky ed in una sala messa a disposizione da Confesercenti. Vice presidente di Confesercenti è Vincenzo Schiavo, console onorario russo a Napoli.

Il fatto che la prova Totalny Diktant coinvolga decine di Paesi contemporaneamente e sia ora apertamente appoggiata da FRM e ROtC va oltre la semplice promozione linguistica, come era nelle intenzioni dei suoi iniziatori nel 2001 e la rende invece una strategia politica di soft-power, come peraltro confermato tra le righe dal sito Russia News di Gianfranco Vestuto.(1)
Del tutto analogo l’evento titolato Olimpiadi Internazionali della Lingua Russa, organizzate su base triennale da FRM, ROtC e Ministero degli esteri russo e partecipazione di numerosi istituti scolastici tra cui molti italiani.
La partnership italiana, delle olimpiadi linguistiche, è invece curata dalla AIR – Associazione Italiana Russisti, ovvero il sodalizio tra insegnanti italiani di russo con sede a Bergamo.
La manifestazione si avvale degli spazi messi a disposizione dalle scuole russe locali: che nel caso del napoletano è stata, nel 2020, la GlobusRu di Montecalvario, con Marina Efremova quale referente per il centro-sud.
La GlobusRu per bambini bilingue, fondata nel 2018, aderisce alla visione della FRM ed infatti promuove videconferenze motivazionali destinate ai genitori, sulla necessità dell’apprendimento del russo da parte dei loro figli.

Parus è ovviamente correlata ad altre associazioni russofile del napoletano, segnatamente la Massimo Gorky, Rus e Aurora, assieme alle quali nel giugno 2019 promosse un evento titolato “La Russia è con noi, noi stiamo con la Russia” comprendente una mostra fotografica curata da un deputato della Duma; Paris ha condiviso altresì eventi del Centro Russo UniOr nel 2019, Reggimento Immortale nel 2020 e Vulcano d’Arte nel 2021.
L’associazione appare inattiva, quantomeno su fb, dal 6/10/21.

?Associazione Rus
Costituita nel febbraio 2018 è presieduta da Natalia Pankova. Un anno più tardi ne viene celebrata la fondazione presso l’ufficio consolare di Vincenzo Schiavo. Il 9/5/23 è tra le associazioni promotrici della sfilata napoletana del Reggimento Immortale.
L’associazione ha svolto eventi in collaborazione con l’Associazione Massimo Gorki e con la Aurora della Nesterenko, in particolare il Vulcano d’Arte 2023, mentre la Pankova, individualmente, ha coadiuvato Schiavo nella ricerca nominativa sui soldati sovietici caduti nel napoletano durante la WW2.
La Storia dunque la affascina, soprattutto se funzionale alla narrativa imperiale russa: eccola infatti prendere parte alle celebrazioni del 5/11 assieme a diverse altre associazioni russiste: Russkoe Pole con Kornilkova e Marchenko, consolato onorario con Anna Tumanova, Associazione Aurora con Svetlana Nesterenko, Bellarus con Tatiana Pumpulyeva ecc.
Ed ancora, eccola promuovere sulla pagina fb di Rus i soliti eventi patriottardi comuni alle altre associazioni: festa nazionale del 4/11, festa della bandiera 22/8, commemorazione invasione tedesca 22/6, 12/6 giornata della Russia, 9/5 festa della vittoria… con il solito profluvio di nastri di San Giorgio e bandiere russe e sovietiche.
Non solo pro- ma anche contro. Ed infatti ritroviamo la Pankova con la Rus, tra i relatori della manifestazione No NATO No Guerra, indetta dai Carc il 27/11/23. Tra le sigle aderenti alla manifestazione si nota quella di NIKA: associazione russista di sinistra radicale che esamineremo nella Parte Quinta.

Soggetto patriottico, dunque la Pankova: si, a quanto pare, ma della variante complottarda: perché il 7/2/24 la ritroviamo a strillare contro le scie chimiche e poi ancora contro i Rothschild ed il “cerchio interno dei devoti della Tavola Rotonda” (?) ed infine a discettare di Illuminati e di Guardiani di Atlantide. Serve aggiungere altro?


Note conclusive
Un sentito ringraziamento all’amica Asia “Toaster” per il prezioso lavoro di scavo, in particolare sulle fonti russe.
La disamina delle numerose associazioni russofile del napoletano proseguirà e (forse) si concluderà nella Parte Quinta.
(1) si veda la querelle tra ROtC ed il comitato promotore di Totalny Diktant per l’edizione 2020 che per la scelta di un autore sgradito aveva portato al ritiro del patrocinio da parte del ROtC.
Coloro che fossero interessati alla Parte Terza, possono accedervi da qui

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