2 pensieri su “Montesquieu e la liceità del suicidio

  1. Il suicidio è, credo, sempre indotto dal “mal de vivre”, sia esso fisico, morale, spirituale o sociale.
    Mi pare di poter dire che è comunque un lusso che si può permettere solo chi non rischia la morte contro la propria volontà.
    Gli internati nei lager nazisti sopportavano fame, freddo, malattie, angherie e morivano per le conseguenze di queste, o nelle camere a gas, ma la forza della vita superava la disperazione.
    Alcuni si sono tolti la vita, ma solo dopo essersi salvati.
    Il suicidio può diventare una tentazione forte proprio quando “non è più necessario battersi per la vita”.
    È comunque un diritto personale che deve suscitare compassione e nessuna condanna (se non per il dolore immenso che può causare ai familiari).

  2. Ho il massimo rispetto per chi decide consapevolmente di uscire dal mondo. Se si nasce senza decidere , almeno sia possibile uscire decidendo . Non ho ideologie che mi condizionano nella scelta, quindi sono libero di fare ciò che desidero consapevolmente.

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