1 pensato su “Medio Oriente, Teheran pronta al salto di qualità

  1. Alle sue ottime e puntuali considerazioni vorrei aggiungere due aspetti che ritengo non trascurabili.

    1_Fintanto che i Medium Range Ballistic Missile iraniani vengono lanciati entro i propri confini, la probabilità di intercettazione ad opera del sistema Iron Dome è molto elevata, grazie anche al tempo di volo che permette il tracking ma soprattutto grazie alla copertura satellitare israeliana e statunitense. Per l’Iran pensare di lanciare uno strike risolutivo in quanto inatteso è veramente utopistico ma se tali missili dovessero essere armati con testate nucleari (condizione che forse si potrebbe verificare tra 2-5 anni) anche un 1% a bersaglio sarebbe comunque devastante per Israele (non è ancora accertato il numero esatto ma sembra ci siano stati 5/7 impatti al suolo).

    2_Gli accordi di Abramo, stipulati da AS-Israele non sono defunti ma vivi e vegeti, come dimostra l’intervento attivo di AS nel targeting condotto a favore di Israele (a tal proposito l’attacco sembra un autogol iraniano, come quello russo in UKR che ha determinato l’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO)…..

    Alla luce di quanto detto la vera domanda che mi pongo è la seguente: riuscirà Bibi a non farsi trascinare in una risposta (non in un conflitto, si badi bene) che sarebbe solo controproducente per Israele??

    Magari la risposta è si, a patto di una compartecipazione alla sua difesa (di Israele) ad opera di USA/UK/FR/AS/GIORDANIA, come nel 91 quando la minaccia proveniva da fu Saddam. Se così non fosse allora…….

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