3 pensieri su “Manifesto per la difesa dell’ordine liberale

  1. Tentativo oltre modo meritorio di Alessandra di descrivere situazione e prospettive per evitare che le democrazie siano fagocitate dalle diverse forme di autoritarismo. A mio più che modesto avviso, preoccupante è l’approccio sempre più frequente dell’opportunismo tattico di qualsivoglia matrice esso sia, in particolare quello trumpiano, specie se messo a confronto con la strategia di medio-lungo termine cinese. Nei fatti il pericolo maggiore è rappresentato proprio dall’erosione, operata dall’interno, dello storico schieramento democratico mondiale, attuata dall’attuale amministrazione americana, un azzardo estremamente pericoloso e con alta probabilità controproducente.
    E su questo innesto una considerazione ulteriore: le diverse forme di populismo. In Italia prevale di fatto quello becero e di infimo livello, del tutto privo di sostanza e concrete proposte alternative, inutile fare degli esempi. In altre parti del mondo, Stati Uniti e Gran Bretagna in primis, il populismo è invece strutturato in modo scientifico e per questo costituisce un pericolo estremo per la tenuta della compagine democratica a livello globale. Peraltro, assai complesso appare il contrasto di entrambi, ancorché assolutamente necessario e urgente.
    Concludo con l’auspicio che i concetti espressi da Alessandra abbiano la massima diffusione possibile.

  2. Alessandra Libutti ha descritto in maniera magistrale tutti gli aspetti caratterizzanti la situazione politica dei Paesi Occidentali. Da questa esauriente analisi emergono opportunità e minacce di società che hanno avuto finora una base comune afferente, tra gli altri, a principi di Libertà, regole democratiche, equità sociale.
    Un testo di cui fare tesoro che potrebbe benissimo rappresentare un riferimento fondativo per soggetti politici che si propongano di salvaguardare, riformare, innovare le nostre liberaldemocrazie.

  3. Presupposto personale del quadro mondiale è che il pianeta è governato/dominato fin dagli albori, da esseri umani nati con cervello con logica mentale conservatrice, di vario grado. Quindi qualunque ragionamento si muove in questo contesto. Siamo in un momento storico di cambiamenti e quello che noi progressisti dobbiamo augurarci è che prendano il sopravvento i conservatori moderati. Quelli che hanno sempre dato spazio ai pochi veri cervelli con logica mentale progressista. Sarà difficile imporre l’idea di fare tabula rasa di tutti i paradgmi che avevamo e crearne di nuovi, ma questo è quello che serve. Continuare a usare i vecchi non ci permetterà di fare un salto in avanti, cosa che invece la scienza ha fatto e continua a fare. I conservatori hanno il terrore di abbandonare le vecchie ideologie e i vecchi paradigmi, ma dobbiamo puntare a questo, altrimenti sarà tutto inutile. Dobbiamo prendere quello che c’è di buono dal passato e utilizzarlo per creare in nuovo tipo di società, economia, politica, diritti e doveri, giustizia. Dovrebbe simulare ciò che la natura ottiene con una estinzione di massa, nel nostro caso una estinzione virtuale dei paradigmi su cui si muove il mondo attuale. Chi vivrà vedrà.

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