3 pensieri su “Mani sporche di sangue: l’ignoranza e la banalizzazione celebrativa del cannibalismo

  1. Sempre acuta, e capace di vedere oltre, Alessanda Libutti!
    Terribile! Sì, perché mi domando come tornare indietro e abbandonare lo spirito cannibale a meno della distruzione di uno dei due popoli.
    Probabilmente, guardando a ciò che accadde tra Hutu e Tutsi in Ruanda, una via d’uscita, e di ritorno, è possibile?

  2. Leggo sempre i suoi articoli e la ringrazio. Un raggio di sole nella tempesta del mondo.

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