Inoltràti!
Ancora brutte notizie dal Donbas, dove i russi avanzano anche sfruttando una miopia ucraina riguardo la costruzione di difese (francamente inspiegabile, ma le guerre sono piene di situazioni poco razionali).
Continua invece il raid di Kursk, dove – aggiungo io – non si registrano incidenti con la popolazione locale. Una differenza non da poco rispetto allo standard dell’occupazione russa, e i massacri sconsiderati che si è lasciata dietro. Nella consapevolezza dello spazio che la guerra lascia ad atti brutali, spero che gli ucraini continueranno a distinguersi come esempio di una forza occupante rispettosa dei civili.
Buona lettura
Camillo
Il conflitto procede lungo le direttrici ormai stabilite. I russi premono su Povrosk e su tutta l’area dei bacini idrici. La situazione qui è seria, poiché tutta la zona si trova in una depressione altimetrica e le trincee sono state costruite solo a partire dalla fine di aprile, con notevole ritardo.
I russi sono ormai alle porte di Toreck, dove probabilmente la battaglia sarà lunga vista la conformazione urbana della città industriale ucraina. Sono arrivati anche a ridosso dell’autostrada che collega Kostantynivka a Vuhledar, senza però riuscire a stabilire una valida testa di ponte a Kostantynivka.
Sul fronte ucraino, continua la fase di sfruttamento delle opportunità tattiche a Kursk, anche se questa è rallentata fisiologicamente dall’afflusso di rinforzi russi.
Gli altri fronti rimangono sostanzialmente statici. È da sottolineare come, probabilmente, per ora i russi abbiano rinunciato a un grande (e difficile) assalto a Chasiv Jar, considerando invece le opportunità di avanzata che si sono aperte a Povrosk e Horlivka. Tuttavia, ciò non esclude la possibilità che possano riprendere gli attacchi in forze più avanti, se dovessero individuare ulteriori opportunità.
Fronte di Kursk
La linea del fronte si è stabilizzata e chiarita, anche a seguito dell’arrivo e della messa in opera dei reparti russi, spostati in buona parte da Kharkiv, Kupyansk, Kherson, e in minima parte dall’area di Bakhmut. Nella zona di Povrosk-Horlivka sono stati probabilmente spostati alcuni battaglioni, sostituiti comunque da altre risorse locali, senza determinare alcun effetto significativo sull’andamento del conflitto in queste aree.
Dal punto di vista tattico, gli ucraini stanno cercando di aggirare le difese di Koronevo da sud e da nord, e cercano di allargare la zona cuscinetto a ovest di Martynivka. La linea del fronte a nord risulta essere ancora nella zona di Malanya Locknya-Kreamanoy-Cherkasskoe Porechnoe. Da segnalare che tutti i ponti sul fiume Seijm sono stati distrutti o danneggiati, e i sistemi a lungo raggio ucraini stanno bersagliando i ponti mobili che i russi cercano di allestire. Tuttavia, questo non ha ancora portato a un allargamento della zona controllata dagli ucraini verso est e nella zona di Tetkino, che rimane comunque uno degli obiettivi, insieme a Koronevo, delle forze ucraine.

Fronte di Kharhiv
C’è poco da rilevare: sia i russi che gli ucraini hanno spostato unità da questa zona al fronte di Kursk. Qualche attacco russo è stato respinto a sud di Hlybove, e ci sono stati i consueti combattimenti urbani a Vovchask.

Fronte di Kupyansk-Svatove-Kreminna
Anche su questo fronte i movimenti sono diminuiti. Da rilevare un contrattacco ucraino che ha riconquistato territorio nella zona di Novovdyane, mentre poco più a sud i russi hanno mantenuto il controllo della parte orientale del villaggio di Makivka, situato a est dello Zerebets.

Fronte di Siversk
Nessun movimento significativo da registrare
Fronte di Bakhmut
I russi hanno esteso leggermente le linee di controllo a nord di Zalyzianske e verso Grygoryvka, ma si tratta sostanzialmente di movimenti locali. Oltre il canale, nella zona di Chasiv Jar, qualche pattuglia VDV sta conducendo azioni di ricognizione, ma nell’ultima settimana non si sono registrati attacchi significativi verso Chasiv Jar.

Poco più a sud, nella zona di Khislhivka, la situazione è piuttosto confusa intorno alle colline sopra il villaggio. I russi stanno cercando di prendere posizioni, ma probabilmente non sono ancora riusciti a costruire una valida testa di ponte

Fronte di Horlivka
Come detto, ormai gli scontri sono arrivati alla periferia di Toreck. I russi avanzano sia dal lato di Pivchine che da Zalizne, cercando allo stesso tempo di unire il fronte con quello di Niu York.
In quest’ultimo settore, la situazione è piuttosto confusa. Inizialmente si era parlato della caduta della città, ma sembra che la situazione sia molto più fluida e che la zona nord, fino a Neplivka, sia ancora contesa.

Fronte di Donetsk
I russi continuano ad avanzare in una zona con fortificazioni inadeguate e costruite tardivamente. Il leggero rallentamento verso Povrosk è dovuto alle battaglie nei due centri urbani più grandi dei piccoli villaggi incontrati finora, Grodivkha e NovoGrodivkha, dove si stanno concentrando gli assalti russi.
La caduta di NovoGrodivkha, in particolare, aprirebbe il fronte sud di Povrosk.
La battaglia di Povrosk sembra sostanzialmente inevitabile, ed è probabile che inizi a metà settembre.

Sempre nello stesso settore, i russi hanno iniziato a spingere verso Sud, aggirando completamente la linea fortificata dei bacini idrici. Al tempo stesso, stanno cercando di completare la conquista di Krashorivka per avanzare verso la linea che corre lungo la striscia di villaggi Karlivka-ucraino-Kurachove

Fronte di Vulhedar
Gli scontri si concentrano nella zona di Vodyane. Ormai i russi sono a ridosso dell’autostrada e cercano di attestarsi nella parte orientale di Kostantynivka, senza però riuscirci per ora.

Nulla di rilevante da segnalare nei fronti di Zaporizha e Kherson.
That’s all, folks!

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