4 pensieri su ““Mai più”, dicevano. Ma comincio ad avere qualche dubbio

  1. Tempo fa entrambe le testate locali online della mia città hanno pubblicato un articolo del vescovo a nome della diocesi, in cui esprimeva tutta la sua pena per la sofferenza dei palestinesi, che non può lasciare indifferenti, non possiamo guardare quelle donne e quei bambini ecc. ecc., e non un solo accenno al 7 ottobre, non un solo accenno agli ostaggi, non un solo accenno alle sofferenze delle donne e dei bambini ebrei. Nel commento all’articolo, dopo avere ribattuto punto su punto, ho concluso dicendo: “Il vostro «Mai più» era oggi, e voi lo avete clamorosamente mancato. Vergognatevi”.

  2. Le sue parole arrivano come un raggio di quel sole invernale che descrive: limpide, ma capaci di illuminare anche le zone più d’ombra del nostro presente.
    È profondamente amaro constatare come il “trionfo del bene” che lei ha documentato nel suo libro sembri oggi una meta sfocata, quasi una parentesi storica piuttosto che un approdo definitivo. Il suo richiamo alla “banalità del male” come assuefazione quotidiana è una diagnosi lucidissima: il pericolo non è solo l’esplosione dell’odio, ma il lento abituarsi al rumore di fondo che lo accompagna.
    La sua sedia in quel giardino non è vuota; attraverso questo scritto, lei ha invitato tutti noi a sedersi accanto a lei, a riflettere senza il filtro delle “dotte dissertazioni” ma con la nuda onestà di chi ha visto la storia passare tra le pareti di casa.
    Grazie per aver condiviso questa “carezza amara” sulla nostra coscienza collettiva.
    Un saluto cordiale,
    Daniela

  3. Lei, dott.Piperno è dotato di una straordinaria capacità di trasmettere pareri, opinioni e “sensazioni” anche su argomenti così profondi in maniera talmente bella e coinvolgente che ogni volta ringrazio il caso che mi ha portato a “conoscerla”. Un abbraccio, di cuore.

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