


La copertura della BBC sul Libano torna a sollevare accuse di parzialità: dietro il racconto dei raid israeliani emergono elementi che indicano la presenza di Hezbollah in aree civili e mettono in discussione una narrazione costruita quasi solo sulle responsabilità di Israele.
Dal 7 ottobre 2023 a oggi, la BBC ha dimostrato in diverse occasioni una certa faziosità per quanto riguarda Israele e il Medio Oriente: oltre ad essersi rifiutata di chiamare quelli di Hamas “terroristi”, preferendo termini più neutrali come “militanti” (nonostante sia classificata come un’organizzazione terroristica dall’Unione Europea e dal Regno Unito), c’è anche il fatto che nel novembre 2025 un ex consulente dell’emittente britannica, Michael Prescott, ha reso pubblici episodi di disinformazione veicolata intenzionalmente e discorsi antisemiti da parte dei giornalisti dell’edizione in lingua araba.
Ulteriori prove della parzialità della BBC giungono dal modo in cui ha coperto il recente conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano, puntando il dito unicamente contro gli attacchi dello Stato ebraico e cercando di insabbiare le colpe dell’organizzazione sciita libanese, che usa le infrastrutture civili nel sud del Libano proprio come ha fatto Hamas a Gaza.
Come riportato dal sito “HonestReporting”, un recente servizio della BBC ha cercato di raccontare “come 10 minuti di bombardamenti israeliani hanno portato devastazione in Libano”, cercando di far credere che Israele prenda di mira intenzionalmente la popolazione civile libanese. Tuttavia, alcuni dettagli smontano la loro stessa narrazione.
A Hay el Sellom, un sobborgo di Beirut, un giornalista della BBC ha intervistato Mohammed, il cui figlio Abbas è stato ucciso in un raid israeliano contro un palazzo nell’aprile 2026. Mohammed dichiara che, se avesse saputo che quelli di Hezbollah erano nelle vicinanze, se ne sarebbe andato.
Questa ammissione mina alla base la narrazione della BBC, dimostrando che gli attacchi israeliani mirano alla presenza di Hezbollah e non colpiscono i civili indiscriminatamente. E infatti, secondo l’IDF, gli attacchi dell’8 aprile che avrebbero ucciso Abbas hanno colpito anche più di 250 terroristi di Hezbollah.
Il servizio stesso della BBC ammette che Mohammed ha espresso il proprio sostegno a Hezbollah in precedenti interviste in lingua araba, lodando il gruppo per aver “difeso il Libano” nonostante abbia trasformato abitazioni civili in basi militari. E un’indagine del giornalista investigativo britannico David Collier ha rivelato che il figlio ucciso, Abbas Khair al-Din, era egli stesso un membro di Hezbollah. Lo dimostrano i loghi dell’organizzazione e le immagini che lo dipingono come un “martire” poste sulla sua tomba.
Questo fatto non rappresenta un caso isolato: girando per la periferia di Beirut, il giornalista della BBC che ha realizzato il servizio ha anche filmato dei manifesti di Ali Mohammed Ghulam Dahini, presumibilmente ucciso negli stessi attacchi e dipinto come un martire, confermando la versione dei media israeliani che lo hanno identificato come un membro di Hezbollah.
Nonostante abbia riportato involontariamente le prove che Hezbollah sfrutta infrastrutture civili per i propri scopi, la BBC ha comunque ripreso una dichiarazione dell’organizzazione che nega di nascondersi tra la popolazione civile. Una strategia che non è casuale, in quanto funzionale a dipingere Israele come il solo e unico responsabile dei morti in Libano.
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Sto a Londra. Ne ho scritto quasi subito dopo il 7 ottobre, e spiego lo sfondo storico di quella patologia della BBC: “The BBC: A reputational liability in historical perspective” https://blogs.timesofisrael.com/the-bbc-a-reputational-liability-in-historical-perspective/
“Dal 7 ottobre 2023 a oggi, la BBC ha dimostrato in diverse occasioni una certa faziosità”: “una certa”? e “dal 7 ottobre”? Siamo in vena di eufemismi e di understatement, eh?
Persino la « neutra » Sky Italia in paio di gironi da ha tenuto fisso nel suo sottopancia « ultima ora » questo testo « IDF uccide in Libano volontario dei soccorsi » … « uccide » come fosse una eliminazione mirata e cosciente « soccorritore muore durante una operazione militare » sarebbe stato il testo corretto, ma vuoi mettere la soddisfazione . Ugualmente Sky non menziona mai nei suoi telegiornali i soldati israeliani caduti in Libano o a Gaza (ma questo in effetti lo fanno tutti gli organi di informazione italiani)
Al di là delle opinioni politiche di BBC (o di chiunque altro), purtroppo per banali questioni di comunicazione/audience molti quotidiani/network tengono a semplificare tutto, banalizzando e seguendo la narrazione che tutti si aspettano, ovvero quella dell’Israele cattivo. A riprova, pensate ai recenti (in realtà cominciati già da qualche mese) bombardamenti in Siria da parte Giordana: in pratica non se ne parla, perché forse un po’ complicati da spiegare. Se bombardano gli israeliani “è tutto chiaro”, ma se lo fanno i giordani, toccherebbe spiegare la cosa.