Inutile reclamare equanimità e buonsenso di fronte all’ennesimo crimine russo. La comunicazione politica nell’epoca della polarizzazione populista si fonda sull’ipocrisia e sulla menzogna. È solo propaganda. L’Occidente spacciato per il grande capro espiatorio di ogni nefandezza è l’unico caleidoscopio attraverso il quale viene osservata la realtà dagli odiatori a chilometro zero. L’indignazione è una patacca da esibire a comando. La verità è che non gli importa nulla degli ucraini e non gli importa nulla neanche dei russi. Per questo la sofferenza delle persone è piegata agli interessi e alla narrazione di questa bottega dell’odio telecomandato. Per questo nessuno s’indigna e nessuno manifesta per chi muore nell’ospedale sbagliato.
Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
