
Mentre in Italia certi artisti arrivano a difendere l’Iran pur di dare addosso a Israele – come hanno fatto, ad esempio, Sabrina Ferilli e Fiorella Mannoia dopo l’attacco aereo iraniano su Israele dell’aprile 2024 – i musicisti israeliani, al contrario, hanno invocato la pace con il popolo iraniano, con il quale condividono lo stesso nemico: non l’Iran come nazione, bensì il regime degli ayatollah.
Significativo in tal senso è il caso dei rapper israeliani Subliminal e HaTzel (i cui veri nomi sono rispettivamente Kobi Shimoni e Yoav Eliasi) che, a giugno, poco dopo la guerra dei dodici giorni tra Israele e l’Iran, hanno pubblicato un singolo chiamato Unity, cantato sia in farsi che in ebraico, e realizzato in collaborazione con il musicista Itay Benda e il rapper iraniano Hamed Fard.
Il rapper iraniano
La vicenda personale di Fard è particolarmente importante per la realizzazione di questo progetto. Nato e cresciuto in Iran, dopo l’uscita nel 2012 della sua canzone di critica verso il regime Vatan Vani (“Cos’è la madrepatria”), le autorità iraniane arrestarono inizialmente coloro che avevano lavorato alla registrazione. Poiché Fard si era nascosto per evitare lo stesso destino, arrestarono suo padre. Per ottenere la sua liberazione, il rapper fu costretto a costituirsi.
In seguito, venne portato in una stanza e sottoposto a interrogatori per quattro giorni, al termine dei quali fu obbligato a promettere che non avrebbe mai più fatto rap, prima di scontare altri diciassette giorni di carcere. Fu rilasciato solo dietro il pagamento di una cauzione di 200.000 dollari. Dopo questa esperienza e altri processi con l’accusa di “propaganda contro il regime”, nel 2015 Fard lasciò il suo paese, diventando dapprima rifugiato in Turchia e poi emigrando in Belgio, dove risiede tuttora.
Unity
Il singolo realizzato con Subliminal e HaTzel si basa su una canzone precedente dei due rapper israeliani, Zeh Aleinu (“Sta a noi”). Pubblicato all’inizio del 2024 e realizzato assieme a Raviv Kaner in reazione agli attacchi del 7 ottobre, il brano invocava l’unità nazionale per difendere Israele a beneficio delle generazioni future, dichiarando: “Noi non dimenticheremo, noi non perdoneremo, sta a noi”.
Per la nuova versione, il testo è stato parzialmente riscritto da Fard per invocare l’unità non solo tra gli israeliani, ma anche tra loro e gli iraniani che combattono contro il regime, rendendo omaggio sia alle vittime israeliane del 7 ottobre sia alle vittime iraniane della repressione interna. Uno dei versi della canzone, infatti, dice:
“Nel nome di Shani Louk, Agha Sultan e Neda / Tel Aviv, Teheran – insieme un’unica voce.”
Si percepisce chiaramente nel testo la volontà di assistere un giorno a una riconciliazione tra le due nazioni, quando coloro che seminano odio cadranno. Uno degli ultimi versi recita:
“Preghiamo tutti un unico Dio da Mashhad a Gerusalemme / In chiesa, in moschea o in sinagoga / Il futuro di tutti i nostri figli dipende solo dalla nostra patria / e non ce n’è nessun’altra.”
Questo non è l’unico caso, nel panorama musicale israeliano, in cui si sottolinea che per gli israeliani Israele è l’unica casa. Altri esempi si possono trovare in Am Yisrael Chai di Eyal Golan e in Shikorim Meahava di Eden Ben Zaken.
È un tratto distintivo di molti musicisti israeliani rispetto a molti loro colleghi occidentali, che sembrano considerare il patriottismo un peso inutile da archiviare. Un lusso che, per ovvi motivi, gli israeliani non possono permettersi.
Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908



Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

La canzone si trova su YT? Se sì, è possibile avere il link?