2 pensieri su “Lo stile “perduto” dell’automobile”

  1. La Seicento è stata la seconda auto che ho guidato dopo la mitica Topolino, grandi macchine entrambe (ma la Giulietta sprint, se la ricorda la Giulietta sprint?)

  2. Che nostalgie scateni! Ora certo è passato da oggetto del desiderio a commodity mal sopportata dai ragazzi, che nelle città infatti preferiscono il car sharing, la nuova sensibilità dei giovani poi la designa come l’oggetto inquinante per eccellenza. Pensare che la sua invenzione fu considerata nell’800 la rivoluzione per le città. Quintali di feci animali che appestavano le grandi metropoli scomparse di colpo grazie alla pulitissima autovettura. Per la mia generazione era libertà allo stato puro, sopratutto per uscire di sera, lasciare il paesino e andare a milano in cerca di avventure. In quattro, finestrini abbassati, un’audiocassetta che girava. Le temps qui bouge!

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