1 ha pensato a “L’Italia prima del Made in Italy, una storia millenaria”

  1. Gentile Stefano,
    il suo pezzo offre lo spunto per una riflessione che va oltre la dimensione fisica della nostra storia. Quella tra italicità e semplice italianità. Mostra bene come lo “stile italiano” sia il frutto di una sedimentazione millenaria, dalla misura greca alla concretezza romana, fino alla vivacità competitiva dei Comuni e delle botteghe. Ma questa stratificazione non si è mai fermata ai confini della penisola.
    Mi ha colpito il passaggio su Venezia e Genova, dove merci, tecniche e conoscenze viaggiavano insieme agli uomini. È un’immagine precursora di quella che oggi chiamerei una world community di “italici”, una rete di persone che, pur senza risiedere in Italia o averne la cittadinanza, condividono quella stessa matrice culturale ed estetica. Come allora le rotte marittime, oggi sono i flussi globali a portare questa sensibilità oltre i confini del passaporto.
    Gli “splendidi effetti” di cui parla alla sua amica, sono le manifestazioni visibili di un modo di stare al mondo che continua ad aggregare comunità ben al di là della geografia, proprio come già accadeva sulle rotte di Venezia e Genova.
    Un caro saluto,
    Daniela

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