6 pensieri su “L’Italia e la grande sagra dell’irrazionalità: tra boicottaggi, liste nere e antisemitismo”

  1. Il trionfo della cultura woke che tracima e coinvolge ogni scelleratezza.
    Putin è stato molto efficace nel suo lavoro di alterare le coscienze del mondo libero.
    Con la sola Europa, piccola ininfluente e divisa a difendere i valori dell’Occidente, temo che questa volta non sarà il bene a prevalere.

    1. Esatto. C’è una deriva proprio sui valori, un desiderio di sradicamento totalmente irrazionale. Vorrei essere ottimista, invece mi trovo un ottimo pessimista.
      Alessandro

  2. Ho preso la decisione di cancellarmi da socio Coop dopo trent’anni, non sopporto più questo razzismo mascherato da politicamente corretto ed etica unidirezionale. Riporto qui la mia lettera alla Coop:
    “Spettabile Coop Alleanza 3.0,
    scrivo questa lettera con profonda amarezza e indignazione dopo aver preso atto della vostra recente decisione di rimuovere dai vostri scaffali alcuni prodotti alimentari israeliani come atto simbolico nei confronti della situazione a Gaza. Trovo questa presa di posizione profondamente ingiusta, unilaterale e dannosa.
    Penalizzare produttori israeliani, che nulla hanno a che vedere con le decisioni politiche e militari del governo di Israele, appare come una misura discriminatoria e inequivocabilmente schierata. In questo modo, Coop sta scegliendo di aderire a un boicottaggio che colpisce un’intera nazione e un intero popolo, contribuendo a una pericolosa deriva verso posizioni che rischiano di sconfinare nell’antisemitismo.
    La vostra decisione ignora completamente la realtà complessa di una regione dominata nella Striscia di Gaza da Hamas, un’organizzazione terroristica responsabile del tragico massacro del 7 ottobre 2023 contro civili israeliani, che sfrutta cinicamente la popolazione civile come scudo umano e impedisce sistematicamente l’ingresso di osservatori indipendenti che possano testimoniare liberamente la realtà sul campo.
    Come socio da oltre trent’anni, non posso accettare questa ipocrisia e il doppio standard adottato dalla vostra cooperativa. È inaccettabile che una realtà come Coop, che ha sempre sostenuto di perseguire principi di equità e giustizia, prenda decisioni palesemente unilaterali, colpendo proprio la sola democrazia dell’area mediorientale e favorendo indirettamente regimi e organizzazioni antidemocratiche e terroristiche che negano libertà e diritti umani.
    Con profondo dispiacere e altrettanta determinazione, vi comunico pertanto la mia decisione irrevocabile di restituire la mia tessera e cancellare la mia iscrizione a Coop Alleanza 3.0.
    Cordialmente”

    1. Buongiorno e grazie per il commento. Condivido totalmente la sua lettera.
      Complimenti.
      Alessandro

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