2 pensieri su “L’ipocrisia sull’odio e la doppia misura europea”

  1. Ricordo una frase di Malala Yousafzai, la ragazzina pakistana sopravvissuta a un attentato (le hanno sparato alla testa) messo in atto a causa del suo blog con il quale denunciava le violenze dei talebani soprattutto contro le donne, e per il diritto allo studio delle bambine, una frase dal suo libro autobiografico (cito a memoria): bisogna dire la verità, bisogna sempre dire la verità, perché se ho mal di testa e dico al dottore che si tratta di mal di pancia, come posso sperare di guarire? Ecco, il punto è esattamente questo: finché ci si rifiuta di chiamare le cose col loro nome, quando mai ci sarà speranza di uscirne?

  2. Una continua lotta di potere tra partiti politici e parrocchie varie per difendere determinate categorie e gruppi di persone a fini elettorali e di affiliazione.
    La verità non è la priorità e così si mettono in pericolo tutti, soprattutto chi non può avere aiuto immediato di fronte a certe azioni. Anche chi fa informazione ha una responsabilità ed esercita una rilevante influenza dopo certe manipolazioni pubblicate.

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