5 pensieri su “L’investitore di Modena e quel vizio di scegliere le parole per orientare i fatti

  1. Premesso che al momento non è dato sapere il credo religioso dell’investitore, in passato ho però notato che in casi analoghi si è al massimo evidenziato la nazionalità di chi ha commesso il reato come ad esempio “marocchino”, “tunisino”, “egiziano” ecc. ma mai musulmano; cito a titolo di esempio “Donna violentata da un nordafricano” mai “Donna violentata da un musulmano”. Quando però a compiere il reato è un ebreo la parola “ebreo” appare addirittura nel lancio della notizia.
    Si narra che Albert Einstein abbia affermato: “Se le mie teorie si riveleranno corrette, i tedeschi mi considereranno tedesco, i francesi diranno che sono uno di loro e gli americani mi considereranno uno di loro. Se le mie teorie saranno errate, diranno tutti che sono ebreo”.
    Chissà come mai.

  2. Concordo pienamente. L’informazione e la politica è totalmente contaminata dalla emotività oltre che dalle ideologie e questo non è accettabile. La manipolazione dei cittadini attraverso la leva emotiva e ideologica produce solo disastri e allontana le persone dalle soluzioni razionali e funzionali. Il problema immigrazione incontrollata è uno di questi. Problema mai affrontato, in Europa, con razionalità, scientificità, strutturalmente e pragmaticamente. Tutte premesse per un finale drammatico e incontrollabile.

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