4 thoughts on “L’innovazione o del perché le cose finiscono tutte per assomigliarsi

  1. (Daniela Martino)

    La sua analisi sull’omologazione come “vittoria di una soluzione che funziona” è molto interessante e lucidissima. Spesso confondiamo la ripetizione con la mancanza di idee, dimenticando che l’innovazione autentica non mira a moltiplicare le varianti, ma a rendere inutile ogni alternativa.
    C’è un oggetto che, secondo me, forse più dell’iPhone o della Citroën DS, incarna questo “salto di regime”: la Bic Cristal. Da decenni, nel silenzio di un astuccio, essa sconfigge l’obsolescenza restando identica a se stessa.
    La Bic è un capolavoro di sottrazione. Marcel Bich non ha aggiunto funzioni; ha rimosso i problemi, trasformando uno strumento di lusso e capriccioso in un’estensione naturale della mano. Dalla geometria esagonale che ne impedisce il rotolamento, al minuscolo foro nel fusto che regola la pressione atmosferica, ogni dettaglio è un’intuizione ingegneristica diventata archetipo.
    È il paradosso di un design talmente riuscito da farsi invisibile. La Bic non è una “citazione”, è il testo originale. Se oggi tutte le penne a sfera si somigliano, non è per pigrizia dei designer, ma perché è impossibile migliorare il cerchio. È una forma di omologazione democratica: non importa se a impugnarla sia un Capo di Stato o uno studente, la risposta è la medesima, onesta semplicità.
    In un mondo che insegue la novità a ogni costo, la Bic ci ricorda che lo stile non è un obiettivo, ma la conseguenza di un equilibrio perfetto tra necessità e forma. Quando una soluzione è definitiva, il resto smette semplicemente di avere senso.

  2. ottimo articolo .. un mio amico, grande vero viaggiatore , di ritorno da uno degli ultimi viaggi era sconsolato …il mondo sta diventando tutto uguale naturalmente american stile life, inutile viaggiare …resta un po\’ di folklore per i turisti ciao!

  3. Articolo interessante. Adesso provate a mettervi nei panni di un alieno che osserva i terrestri, cosa noterebbe? Che nella produzione dei nostri prodotti industriali c’è un grande spreco di risorse, per cosa? Per diversificare prodotti , ma non con razionalità e guardando al minimo spreco di risorse per ottenere il massimo risultato, ma solo per avere differenze che agiscono sulla sfera emotiva degli acquirenti. Non si lavora tutti insieme per sviluppare e innovare un prodotto di uso generale, ma si lavora per singoli produttori per diversificare e fare restyling dello stesso prodotto. Se avessimo cooperato tutti insieme avremmo fatto passi da gigante, invece procediamo più lentamente e con grande spreco di risorse.

Rispondi

InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA