
L’allargamento della guerra al Golfo può sembrare un rafforzamento della pressione su Teheran, ma rischia di produrre l’effetto opposto: trasformare un conflitto strategico in una guerra identitaria, utile insieme ai calcoli israeliani e alla narrativa mobilitante del regime iraniano.
È una domanda fondamentale che deve essere posta con chiarezza e senza ambiguità: quale “valore aggiunto” apporterebbe il coinvolgimento diretto dei paesi arabi del Golfo in un’azione militare condotta dagli Stati Uniti e da Israele contro il regime islamico iraniano?
La realtà, se osservata senza filtri retorici, è difficilmente contestabile: gli Stati Uniti già oggi sfruttano al massimo livello tutte le capacità infrastrutturali e strategiche di questi paesi, dalle basi militari alle reti logistiche, fino ai sistemi di difesa aerea dispiegati sul loro territorio.
In tale contesto, una partecipazione diretta non costituirebbe un salto qualitativo sul piano operativo, bensì una trasformazione della natura stessa del conflitto e della sua narrazione.
È proprio qui che si impone una lettura più raffinata, capace di cogliere una convergenza tanto discreta quanto significativa: l’ingresso dei paesi arabi nel conflitto risponde, simultaneamente, a una logica funzionale sia agli interessi di Israele sia a quelli del regime islamico, pur con obiettivi diametralmente opposti.
Per Israele, l’estensione del teatro di guerra a uno scontro diretto tra Iran e mondo arabo rappresenterebbe un’opportunità strategica di primo ordine. Una simile evoluzione consentirebbe di ridefinire gli equilibri geopolitici regionali, incrinando assetti consolidati e aprendo la strada a una configurazione più favorevole ai propri interessi di sicurezza nel lungo periodo.
Inserisci la tua mail per non perdere nessuno dei contenuti di InOltre. Ogni volta che pubblicheremo qualcosa sarete i primi a saperlo. Grazie!
*Iscrivendoti alla nostra newsletter accetti la nostra privacy policy
In questo scenario, Israele potrebbe collocarsi in una posizione relativamente più defilata, osservando il logoramento reciproco delle potenze regionali.
Dall’altra parte, anche il regime islamico iraniano sembra attendere un simile sviluppo. Un sistema politico che da anni affronta una profonda crisi di legittimità interna conosce bene il potenziale mobilitante di una “minaccia esterna”.
La partecipazione diretta dei paesi arabi costituirebbe esattamente quel detonatore capace di riattivare sentimenti storici, complessi e stratificati, presenti in una parte della società iraniana nei confronti del mondo arabo. Tali sentimenti, pur ambivalenti, possono essere facilmente incanalati in una dinamica di mobilitazione nazionale nei momenti di crisi.
In questo modo, un conflitto che avrebbe potuto rimanere circoscritto entro parametri relativamente definiti rischierebbe di trasformarsi in una guerra identitaria e quasi patriottica, simile alla guerra con l’Iraq di Saddam Hussein.
Una deriva che, paradossalmente, rafforzerebbe tanto la narrativa del regime iraniano quanto i calcoli strategici israeliani.
In ultima analisi, ciò che viene presentato come un ampliamento della coalizione o un incremento della pressione militare potrebbe in realtà tradursi in una mutazione qualitativa del conflitto, rendendone più complessa ogni possibile via d’uscita.
Un percorso che difficilmente condurrebbe a una vittoria decisiva ma che, al contrario, rischierebbe di alimentare una spirale di instabilità e di perpetuare la crisi nell’intera regione.

Il Club InOltre nasce per creare una community tra chi InOltre lo scrive, chi lo legge e chi lo sostiene. È il desiderio di creare punti di incontro digitali e, quando possibile, anche fisici – dove scambiarsi idee, discutere, conoscersi da vicino.
Un Club che unisce tutti quelli che contribuiscono alla buona riuscita d’InOltre e al suo successo.
InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908



Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
