di Asia T.*
*Ucraina russofona naturalizzata italiana. Ieri semplicemente interessata ai temi della guerra e della propaganda; oggi costretta ad affrontarli quotidianamente.
Avete mai fatto caso a come i russi parlino dell’Ucraina nella loro quotidianità? Chi conosce il russo saprà bene che i complementi di stato in luogo e di moto a luogo si esprimono utilizzando “?“, che corrisponde alla nostra preposizione “in” (es. ? ???????/??????? = in Ucraina; -> “Mi trovo in Ucraina”, “andiamo in Ucraina”). Essa viene impiegata, per esempio, quando si parla di Stati.
Per esprimere uno stato in luogo si utilizza anche la preposizione “??“, che si traduce in “sul/sulla/sullo/sugli/sopra a” (es. ?? ????? = sul tavolo; -> “il bicchiere è sul tavolo”, “le antenne sono sui tetti”). Tale preposizione viene inoltre utilizzata quando si parla di isole, di territori che non hanno confini chiaramente definiti oppure che fanno parte di uno Stato. Esempi:
- ?? ???????? = in Sardegna;
- ?? ??????? = nel Caucaso;
- ?? ????? = nell’Altai.
Tuttavia, tale preposizione ha anche un altro campo di utilizzo ben preciso, ovvero quello bellico. “??”, infatti, viene utilizzato quando si parla di invadere, attaccare, occupare un territorio. La semplice frase “andiamo in guerra” si traduce in “?????? ?? ?????”.
Per dire “attaccare”, in russo, si usa il verbo “???????”, il quale richiede la preposizione “??” di cui sopra. Esempio: “la Germania attaccò la Polonia” si traduce in “???????? ?????? ?? ??????”.
Quel “?? ??????”, letteralmente, potrebbe essere tradotto come “SULLA Polonia”. In italiano esiste un corrispettivo simile che ha sempre una valenza di tipo militare, ovvero “marciare su” (es. la marcia su Roma).
Il russo medio, per qualche ragione, quando parla dell’Ucraina e vuole intendere un banale stato in luogo o moto a luogo, sbaglia e usa la preposizione “??” al posto di “?”, cosa che invece non accade quando si riferisce ad altri Stati. Quando glielo si fa notare, in genere non capisce dove stia l’errore, talmente è comune dirlo in quel modo.
Russi che dicono correttamente “?” + nome di altri Stati.
Sui siti dedicati alla lingua russa, inoltre, si possono trovare decine di commenti da parte di tutor madrelingua che sostengono che il moto a luogo “?? ???????” sia la forma corretta da utilizzare.

Persino i media governativi russi adottano la preposizione “??” quando si parla di Ucraina, come fanno regolarmente TASS e RBK:


Si può anche sentire Putin fare lo stesso errore in diverse interviste e dichiarazioni, anche se da un uomo così ossessionato dalla lingua russa non ce lo si aspetterebbe; dunque tale errore risulta intenzionale da parte sua.
Russi che utilizzano “??” nel modo sbagliato parlando di Ucraina.
Dire “?? ???????/???????” quando si vuol comunicare che ci si trova in Ucraina o che si vuole andare in Ucraina, apporta un’accezione implicita di dominio e oppressione, e la sensazione è che si sottintenda che l’Ucraina sia una proprietà russa. Tale pratica è sempre stata comune durante il periodo sovietico, dato che l’Ucraina, al tempo, faceva parte del blocco URSS.
Dopo che l’Ucraina ha ottenuto la sovranità, negli anni ’90, è quindi emersa la disputa linguistica “??” vs. “?”: gli ucraini non volevano più essere considerati abitanti di una periferia appartenente ad un’altra nazione e chiedevano che i russi rispettassero la loro indipendenza anche dal punto di vista sintattico.
L’uso di questa preposizione sbagliata così radicato nel parlato russo dimostra ancora una volta che i russi non considerano l’Ucraina uno Stato indipendente e sovrano, ma meramente un territorio appartenente alla loro nazione. Per un non russofono potrebbe sembrare un particolare irrilevante, ma è anche grazie a questi piccoli aspetti che si può capire la mentalità imperialistica russa.
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Raramente trovo commenti interessanti come questo, che rappresenta un punto di vista assolutamente non comune e che andrebbe divulgato il più possibile: personalmente faccio all’autrice Asia T. i miei migliori complimenti, davvero brava!
Aggiungo solo che tra le 14 caratteristiche elencate da Umberto Eco per descrivere una società fascista ce n’è una molto importante: l’uso di una Neolingua, caratterizzata da una sintassi elementare e veicolante un ragionamento critico necessariamente limitato, con tutte le conseguenze che questo comporta nel condizionare il popolo ignorante e/o le menti deboli. In questo caso è evidente come venga stravolta una regola della sintassi con la manifesta intenzione di degradare a livello subliminale l’avversario.
Riccardo
Riportato nel blog un altro dei migliori tweet della settimana. Inoltre è davvero un ottimo contenitore. Grazie.
Anni fa volevo imparare il russo, ma risultai l’unico iscritto e pertanto virai sullo spagnolo (scelta felice per tanti altri motivi, devo dire). Molti apprezzano George Orwell, ma non tutti sottolineano che aveva compreso l’importanza del linguaggio per un regime. Pertanto, ho molto apprezzato questo articolo.