1 ha pensato a “L’immobilismo come regola d’oro del potere in Italia

  1. La politica asseconda l’immobilismo perché la maggior parte dei suoi membri eletti ha sempre avuto propri interessi di categoria da difendere sopra il vero interesse generale per la crescita dell’Italia. Ha una grande responsabilità in questo.
    Le uniche riforme o simili tali sono arrivate quando il sistema era entrato in una grave crisi interna dovuta a recessioni e crisi economiche/finanziarie che ne hanno minato il funzionamento oppure grazie a sollecitazioni delle istituzioni europee in riferimento a certi temi o particolari settori da riformare o rimodernare.
    Riguardo alla riforma costituzionale sulla magistratura inoltre penso e ripeto che la campagna sia stata troppo politicizzata da entrambe le parti e la maggioranza di governo non ha agevolato un giusto processo di riforma attraverso la consultazione delle parti al di fuori della maggioranza stessa. E’ sembrato più un tentativo di rivalsa che un modo di cambiare in meglio la struttura di un’istituzione così importante.

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