5 pensieri su “L’errore di Putin: come un popolo libero ha salvato l’Occidente da sé stesso

  1. Articolo perfetto e totalmente condivisibile. Su di un punto formulo però una osservazione: il ruolo effettivo di Trump, nel senso che il suo comportamento nei confronti di Putin – e viceversa – non si può spiegare nei soli termini espressi, peraltro condivisibili. In altre parole, si accresce in me il sospetto di una compromissione personale, non si spiegherebbe altrimenti il continuo tergiversare e prendere tempo, a tutto ed esclusivo vantaggio della Russia: ovvero non ridurrei ciò alla mera tattica del bluff a poker. E questo corrobora una convinzione personale: l’operato di Trump – in tutti i contesti – è egocentrico, finalizzato a tutelare prima di tutto sé stesso, per quanto concerne gli interessi materiali, non da ultimo la propria persona. E l’affaire Epstein ne è l’esempio più che emblematico, dal quale cerca in ogni modo di stornare l’attenzione. Concludo azzardando una tesi: Trump è il reale pivot di questo caos mondiale, il coperchio auto-scalzato del pozzo di Pandora.

    1. Prima del Manchurian Candidate in salsa russa, il biondocrinato capo MAGA, è stata l’Amministrazione Biden a mostrarsi titubante a fornire i sistemi d’arma necessari per una efficace difesa in quanto timorosa di un’escalation. Timore che evidenzia la mancata Military Awareness a partire proprio dal 2014 e di conseguenza la totale assenza di una strategia di ampio respiro volta a contenere li revanscismo russo (se non vedi il problema non puoi contrastarlo). Successivamente, come fai notare, le azioni e la postura di Trump hanno evidenziato (proprio perché sotto scacco, anche ma non solo, dalla vicenda degli Epstein files) una vicinanza alle posizioni russe a danno dell’Ucraina

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