4 pensieri su “L’Era dell’autogenesi circolare: cronache dal relativismo illimitato

  1. C’è un bellissimo video che mostra un tizio che va all’ospedale per dei controlli, e lì pianta su un casino dell’altro mondo perché pretende di essere registrato come donna e di essere appellato coi pronomi femminili e partono discussioni a non finire coi due medici. Poi viene sottoposto a vari esami fra cui una TAC o risonanza. Alla fine arriva il referto e i due medici si guardano… “E adesso come glielo diciamo che ha un cancro a un testicolo?”

  2. Bellissimo pezzo.
    Nel 2026 l’identità non si scopre più allo specchio, ma nella bio dei social.
    Il “cogito ergo sum” è diventato “mi sento, dunque pretendo che tu mi riconosca… e mi metta like”. L’autogenesi circolare funziona alla perfezione… finché non arriva la bolletta della luce. Lì anche lo statista da tastiera o il guru quantistico scopre che il contatore è ostinatamente binario, concreto e del tutto indifferente ai suoi pronomi.

  3. Una volta il matto che si credeva Napoleone veniva rinchiuso in manicomio. Sarebbe stato più utile riformare drasticamente i manicomi invece di chiuderli.

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  4. Una volta il matto che si credeva Napoleone veniva rinchiuso in manicomio.
    Forse i manicomi sarebbe stato utile riformarli drasticamente invece di chiuderli.

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