1 ha pensato a “L’epoca in cui l’indignazione ha preso il posto dell’analisi

  1. Giusto l’altro ieri ho trovato un articolo lungo poco più di un quarto di questo, in cui la parola genocidio era ripetuta cinque volte. Mi è venuto da pensare a quei bambini che quando imparano un po’ di parolacce le mettono in fila e le ripetono all’infinito: ca cu fi me, ca cu fi me…, giusto per sentirsi importanti pronunciando parole forti, che proprio per il modo in cui vengono sversate finiscono per essere svuotate di significato. Quanto al diritto internazionale, sembra che negli ultimi decenni sia invalso un nuovo modo per definirlo: si aspetta che Israele faccia qualcosa – qualunque cosa – e si stabilisce che esiste una norma di diritto internazionale che quel qualcosa viola clamorosamente.

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