2 pensieri su “Le ricorrenze civili vanno ripensate per non farle diventare dei riti vuoti

  1. Sì, ma cosa ce ne facciamo dell’essere consapevoli che servirebbe meno ritualità eccetera se chi ne ha fatto il proprio rituale identitario ha assunto il controllo di tutta l’organizzazione? Mandiamo l’esercito a tenerli fuori?

  2. Articolo perfetto e condivisibile. Per restituire solennità al 25 aprile e a ogni ricorrenza civile, è necessario ripartire dalla scuola. È tra i banchi che la memoria deve farsi coscienza attraverso uno studio rigoroso, rifuggendo narrazioni parziali o ideologizzate. Senza questo fondamento, la Storia rischia di ridursi a un marchio di fabbrica sorvegliato da “guardiani del pensiero” di turno. La Liberazione fu il mosaico di sforzi convergenti, non il monologo di un’unica forza. Merita di essere onorata nella sua intera, feconda complessità. Si pensi all’eroismo della Brigata Ebraica; volontari che combatterono sotto la Stella di David contro il nazifascismo e che oggi, paradossalmente, vengono contestati.
    È il frutto di un analfabetismo di ritorno che scambia l’antifascismo con l’opportunismo ideologico del momento. Finché l’istruzione e il dibattito pubblico non restituiranno diritto di cittadinanza a questa complessità, le piazze continueranno a esigere “patenti di legittimità”, dimenticando di celebrare l’unica vera conquista: la libertà di tutti.

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