2 pensieri su “Le navi che finanziano la guerra: dentro la flotta fantasma russa

  1. Non entro nella questione degli interessi economici [soggetti occidentali (banche, aziende, intermediari, ect) che a vario titolo continuano a fare affari con la Russia] in quanto si potrebbe scrivere una collana di libri, piuttosto riconosco utile l’assioma, sbolognato dai creativi e pratici ucraini, una “nave che non esiste (fantasma) non può essere colpita nè tantomeno se ne può lamentare la perdita”, con buona pace dei russi!!!

  2. Queste navi credo siano tracciabili dai radar civili, non solo militari, non essendo in fondo mezzi militari con caratteristiche stealth che possono eluderli magari. Sono “solamente” non trasmessi e identificabili i dati principali e le informazioni di viaggio e di scopo dell’imbarcazione.
    In teoria navigano in acque internazionali, ma se nascondono il trasponder credo che le autorità di un Paese vicino a quelle acque potrebbero nel caso controllare lo stato dell’imbarcazione.

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