L’attentato a Trump ha fatto passare in secondo piano la notizia del piano architettato dai russi e sventato dai servizi segreti di Stati Uniti e Germania per assassinare Armin Papperger, amministratore delegato della Rheinmetall, un grosso produttore di armamenti tedesco. Il piano segna una grave escalation nella guerra ibrida di Mosca contro i paesi Nato.
In base a quanto riportato inizialmente dalla CNN e poi confermato anche dalle fonti del Financial Times, mesi fa i servizi statunitensi hanno informato i colleghi tedeschi del pericolo. I servizi tedeschi hanno portato la sicurezza di Papperger (a quanto pare già sotto scorta) a un livello di protezione paragonabile a quello del Cancelliere Olaf Scholz, di fatto mandando a monte il piano, a quel punto diventato troppo difficile da portare a termine.
La Rheinmetall sta per aprire una fabbrica di munizioni in Ucraina. In un’intervista alla FAZ, Papperger ha sostanzialmente confermato la storia sottolineando che non farà nessun passo indietro, e che nessuno deve farlo.
Bacheca di bordo: https://x.com/federico_bosco/status/1812847697105227911
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Osservo che tutta la faccenda si sviluppa nel solco delle “regole di Mosca”, le cd “operazioni bagnate” (omicidi mirati conto i loro nemici) figlie del buio periodo che si dipana dagli anni ’30 del XX° secolo. Credo che, nonostante l’assassinio sia stato sventato e la missione fallita, la Kremlin Inc. ha ottenuto un risultato psicologico: voi che sostenete l’Ukraina siete nostri nemici e vi abbiamo nel mirino. E’ una minaccia seria, in pieno stile mafioso come di fatto è luridoputin, che deve essere contrastata duramente. Potrebbe essere la vera sliding-door per le Nazioni europee onde arrivare ad una piena consapevolezza del livello di minaccia