Effetto Kulešov nel mondo reale: i camion pubblicitari con la frase di Trump “dittatore dal primo giorno” che possono essere visti come un’accusa al tycoon ma anche come una rivendicazione del messia scampato alla morte.

Lev Vladimirovi? Kulešov fu un cineasta russo. Fu uno dei pionieri della settima arte, che in Russia ebbe grandi esponenti come Dziga Vertov o Sergej Michajlovi? ?jzenštejn (sì, proprio quello della fantozziana “corazzata Potëmkin”), ma Kulešov divenne famoso per un test invece che per un suo film. Il regista dimostrò con un esperimento di montaggio filmico come le persone interpretino le informazioni basandosi soprattutto sul contesto in cui vengono recepite. Chiese all’attore Ivan Mozžuchin di sfoggiare il suo viso più neutro e poi montò questo breve primo piano con altri spezzoni: la ripresa di una zuppa, di bambini che giocano, di una donna in una bara. Nonostante l’espressione di Mozžuchin fosse sempre identica, dopo la zuppa gli spettatori interpretarono il suo sguardo come quello di un affamato; lo percepirono triste dopo la donna defunta; felice dopo i bambini. Da allora il montaggio cinematografico è così onnipresente nelle nostre vite da apparirci banale, ma fu Kulešov a dimostrare per primo il suo potere manipolativo. Almeno secondo la leggenda, visto che la pellicola originale è andata perduta durante la Seconda Guerra Mondiale.
Diario di bordo: https://x.com/camillobosco_/status/1813192691246657612
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