12 pensieri su “L’attacco a Papa Leone XIV e la deriva messianica del trumpismo

  1. Non sono d’accordo: non si è trattato di relazione fra politica e potere, bensì fra due capi di stato (se il papa si occupa di politica internazionale anziché di questioni di fede non parla come capo della chiesa bensì come capo di stato): uno ha condannato la guerra condotta dall’altro (senza avere mai speso una parola per le vittime della repressione iraniana e per i pericoli rappresentati dall’atomica in mano a quella satrapia religiosa, così come non ha mai speso una parola per le vittime di hamas bensì solo per quelle dall’altra parte), e l’altro lo ha legittimamente criticato. Tutto qui.

    1. Suggerisco la lettura di questo articolo di padre Spadaro su Substack: https://open.substack.com/pub/antoniospadaro/p/leone-e-trump-due-grammatiche?r=2ao9ta&utm_medium=ios

      Un brevissimo estratto dell’articolo rende l’idea, penso:
      “ Una libertà disarmata e disarmante
      Alla fine, ciò che l’attacco di Trump rivela è che Leone XIV è diventato l’unica figura nell’attuale paesaggio internazionale che la potenza nuda non riesce né ad assimilare né a ignorare. Non ha esercito, né tesoro, né base elettorale. Ha un pulpito, una tradizione e un tono. Eppure, ha raggiunto il punto in cui la più potente carica politica del mondo sente il bisogno di nominarlo come un ostacolo. Non è una sconfitta per la Santa Sede. È la misurazione più precisa del suo peso.”

      Quanto, poi, agli argomenti dal motore per lei citati:
      1. Ci sono state le reazioni della Chiesa ai massacri di gennaio (ad esempio: https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-01/iran-repressione-manifestazioni-giovani-esecuzioni-usa.html). Pero’, sia onesta, la guerra non e’ stata scatenata per difendere i manifestanti e liberarare il popolo oppresso… lo stesso Trump lo ha detto piu’ volte che non era l’obiettivo…

      2. La bomba. Certo, tutti pensiamo che l’Iran non dovrebbe averla. Ma l’iran si trova circondato da stati che ce l’hanno (Israele, Pakistan, India), nessuno dei tre potrebbe essere definito « pacifico ». Se lei fosse iraniana, non penserebbe forse « perché loro si e io no? ». Soprattutto dopo queste due ultime guerre… ci sarebbero state se l’Iran fosse stato come il Pakistan?
      Nessuno vuole che una teocrazia, una dittatura guidata da un desiderio di dominio regionale abbia la bomba. Nessuno (dalla nostra parte del mondo). Nemmeno io.

      Ci sono altre strade, probabilmente, per raggiungere questo obiettivo

      1. 1. Suggerirmi di leggere padre Spadaro è l’esatto equivalente di suggerirmi di chiedere all’oste se il vino è buono, e il brano che cita è una elucubrazione, non una argomentazione.
        2. L’articolo che mi linka è firmato da tale Giada Aquilino, non dal papa: io sto parlando di lui.
        3. La stragrande maggioranza della popolazione iraniana non pensa affatto «perché loro sì e io no?». Sono passati più di vent’anni dalla prima volta che ho sentito un dissidente iraniano dire: «Israele deve bombardarci, non abbiamo alternative, da soli non ce la faremo mai, bisogna per forza che Israele venga a bombardarci»; e sicuramente avrà visto anche lei durante la “guerra dei 12 giorni” dello scorso giugno i cartelli inalberati in giro per tutto l’Iran che inneggiavano “Forza Israele!”, “Israele non fermarti!”, “Israele siamo con te!”. O forse li hanno visti tutti tranne lei?
        4. Tutti bravissimi a dire che probabilmente ci sono altre strade per raggiungere lo stesso obiettivo, ma in 47 anni nessuno è mai stato capace di suggerirne uno, e nel frattempo il popolo iraniano ha continuato a venire massacrato, Israele ha continuato a venire bombardato e il mondo ha continuato a essere sotto la minaccia nucleare iraniana, che nessuno degli stati da lei nominati ha mai rappresentato.

        Non ci siamo: per dimostrare che ho torto – se avere un’opinione diversa rappresenta un torto – deve trovare argomenti migliori.
        E, a parte tutto questo, ciò che ho detto io è che il papa è intervenuto in una questione politica e che di questioni politiche si può occupare unicamente nella veste di Capo di Stato e non certo in quella di capo spirituale dei fedeli: può smentirmi su questo? Se poi proprio volessimo pignoleggiare, il papa ha detto: «Parlo del Vangelo, continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra», mentre il capo del papa si dice avere affermato: «Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada», (Mt. 10,34): come la mettiamo? Lo bocciamo anche sulla conoscenza del Vangelo?

      2. Si ma la frase di Matteo deve essere contestualizzata, mica uno prende una frase e la usa cosi’… allora Gesù ha detto di mettere via le spade quando e’ stato catturato perché vhi di spada ferisce…

        L’Iran non ha mai terrorizzato nessuno perché la bomba non ce l’ha. Con cosa terrorizza?

        Io ammetto di non avete visto quei cartelli, colpevolmente certo. Strano che Vespa non li abbua mostrati ogni 5 minuti (battutaccia lo so…)
        Pero’ cosa vuol dire? Che la guerra é stata fatta per liberare il popolo iraniano?
        Israele si è sacrificato a fare qualcosa che gli ripugna (bombardare) per solidarietà con il popolo oppresso?

      3. Ah, dimenticavo: a quello che aveva impugnato la spada Gesù ordina di riporla perché l’aveva fatto per impedire il suo arresto, mentre quello è necessario perché si adempia il destino che Dio ha designato per lui: fermando i suoi assalitori, avrebbe impedito la redenzione. Le storie bisogna raccontarle intere, non solo la parte che fa comodo alla propria narrazione.

      4. Un uomo solo contro una folla di uomini venuti ad arrestarlo…..

      5. Non è che ci guadagni molto inserendo dettagli totalmente estranei al tema della discussione e a quello che ho detto…

      6. É lei che riprende un brano del Vangelo per giustificare una sua posizione. Io ho argomentato.
        In ogni caso mi sembra che no considerare quanto dice Padre Spadarosia come non considerare la spiegazione di chi e’ competente sul tema. Poi uno puô dire che e’ tutto sbagliato ma allora perché discutere ?
        Inoltre mi sembra che Leone non rifiuti per principio la guerra; ed infatti sull’Ucraina, per esempio, ha preso una posizione chiara.
        Che poi è quelka che, mi sembra, spiegano anche gi articoi di questo giornale:

        https://www.inoltrenews.it/lattacco-a-papa-leone-xiv-e-la-deriva-messianica-del-trumpismo/#comment-5706

        https://www.inoltrenews.it/grok-il-papa-e-la-nozione-di-guerra-giusta-di-santagostino/

  2. In altri tempi pre democrazia liberale (almeno in Occidente, altrove ci sono ancora certe modalità), non era così strano vedere un sovrano sentirsi legittimato dalla volontà di una o più divinità.
    Era un modo per mostrare ai sudditi quanto fosse potente la sua investitura e un modo per disincentivare eventuali pretendenti al potere di provare a contrastarlo.
    La stessa cosa fa Trump nei confronti del suo movimento che lo ha scelto come guida.
    E’ più un rivolgersi ai membri interni che ai suoi avversari.
    Certo andare contro la figura rappresentativa del Cristianesimo e portavoce della parola di Dio come è il Papa credendo di essere al di sopra di Egli mettendosi al pari dello stesso Dio che va dicendo di adorare e ascoltare, potrebbe portare tensioni e scosse da non sottovalutare all’interno dei repubblicani e del movimento Maga. Come se già non stessero avvenendo per altri motivi.
    Una volta si sarebbe parlato di blasfemia e condanna eterna all’inferno.
    Chissà forse quest’ultimo è l’unico regno a cui Trump aspira veramente.

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