3 pensieri su “L’astensione sul DDL contro l’antisemitismo dice molto sul futuro del PD”

  1. Mah, a me sembra piuttosto che dica molto sul presente e sul passato di questo partito. L’unica differenza, in questo campo, fra Berlusconi e D’Alema è che Berlusconi le battute e barzellette antisemite le diceva davanti alle telecamere mentre D’Alema lo faceva solo in privato.

  2. Il centrosinistra prima e dopo il PD ha sempre avuto al proprio interno frange moderate ed estremiste che con fatica riuscivano a coesistere. Basta ricordare il primo e il secondo governo Prodi, dove nel secondo caso non si riuscì a trovare una fiducia nella maggioranza di allora per un nuovo governo.
    Dopo l’esperienza Renzi che ha sfruttato alleanze con membri di centrodestra per governare (facendo irritare parecchio parte dell’elettorato di sinistra e alcuni membri storici del partito) e la propaganda martellante populista dei 5 stelle basata su una presunta superiorità morale fatta di onestà e integrità nei valori a contrastare quella di Renzi, credo che la parte moderata del centrosinistra sia ormai stata messa ai margini e quella populista-estremista sia venuta fuori definitivamente con tutte le sue contraddizioni.

  3. Se Bersani oggi fosse il segretario del PD, il partito sarebbe semplicemente “seriamente” antisionista.

Rispondi

✕
InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA