Badiucao, nome d’arte dell’artista dissidente cinese con cittadinanza australiana, famoso anche in Italia dove ha esposto le sue opere a Brescia nel 2022, è di nuovo minacciato di morte dai nazionalisti cinesi.
Nel 2019 aveva aperto una discussione su Twitter in cui raccoglieva tutte le minacce di morte ricevute online, la discussisone è ancora aperta e si arricchisce di nuovi contributi in occasione della visita in Australia del Ministro degli Esteri ad interim Wang Yi.
Le ultime minacce prendono di mira anche la famiglia dell’artista, che vive in Cina e che adesso è sotto lo sguardo della polizia cinese.
Non uno sguardo amichevole, sembra.
Badiucao ha più volte espresso la sua ferma opposizione al riavvicinamento in corso tra l’Australia e la Cina, i termini dell’accordo sono al momento di natura economica, si parla di esportazioni importanti per l’Australia. Ma Badiucao mette in guardia da tempo il suo paese adottivo sulle manovre del governo cinese che, a suo dire, mira a una posizione strategica sul piano geografico nell’area.
La sua ultima dichiarazione, in attesa di una risposta del governo australiano alle minacce di morte a un suo cittadino, è stata: “Non sarò mai messo a tacere da alcuna minaccia di morte da parte di Pechino. Continuerò a creare opere d’arte per criticare gli abusi dei diritti umani da parte del PCC e il pericolo della dittatura cinese, invito tutti i fumettisti e i giornalisti australiani alla solidarietà”.









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