6 pensieri su “L’agnosticismo di Bertrand Russell

  1. “Alla libertà della propria coscienza”
    Ma la coscienza si forma in base ai dettami che ogni società si prescrive.
    Per i cannibali era etico mangiare le carni del nemico ucciso.
    Non so se i 10 Comandamenti siano stati ispirati da Dio, ma so che sono il fondamento della civiltà occidentale le cui origini sono giudaico-cristiane.
    Nadia Mai

  2. Condivisibile. Storicamente chi non crede in uno dei 5000 e oltre dei dell’olimpo globale, viene, oltre che localmente perseguitato, richiesto dell’onere della prova delle sue posizioni. Ma in realtà questa situazione, per quanto giustificata da motivi storici e antropologici, andrebbe ribaltata: l’normalità sta nel credere che esista un essere superiore, in genere con una costruzione del sé antropomorfa, e in generale interessato alle vicende umane. Basta fare uno zoom indietro dal piccolo pianeta Terra, e inquadrare la piccola biglia nell’immensità dell’universo inospitale, per capire quanto questa visione sia limitata, ingenua, e non dissimile, senza offesa, al babbo Natale che si racconta ai bambini. Altro è possedere spiritualità, che è l’ammirazione per il mondo, per i fenomeni naturali, e per l’improbabilità statisticamente “miracolosa” della vita, non solo di quella umana. Ma qui mi fermo.

      1. Dubito che l’induismo abbia qualcosa da invidiare anche alla più feroce delle religioni monoteiste in fatto di misoginia e oppressione della donna.

  3. Russell, passione di mia madre, fu il mio nutrimento nella prima adolescenza. Non con la filosofia matematica, ma con molti altri scritti. Mi influenzò. Più avanti lo trovai un po’ semplicistico, anche se molto simpatico e spiritoso. Restai agnostica ma ebbi esperienze un po’ esp… follia o il tocco di qualcosa di oltre e persino inoltre?

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