

Celebrato da una parte della sinistra terzomondista come nuova icona antimperialista, Ibrahim Traoré conduce politiche difficili da conciliare con quella narrazione: mantiene i rapporti con Israele, contrasta la diffusione della Sharia e riafferma la laicità dello Stato, mentre avvicina il Burkina Faso alla Russia e restringe libertà e diritti.
Negli ambienti dell’estrema sinistra terzomondista e antioccidentale, l’attuale presidente del Burkina Faso, Ibrahim Traoré, è stato talvolta dipinto come una nuova icona “antimperialista” per la sua politica estera antifrancese, tale che a giugno Ouagadougou ha rotto le relazioni diplomatiche con Parigi.
Icona dei terzomondisti italiani
Nella sua newsletter su Substack, Alessandro Di Battista lo ha dipinto già nell’agosto 2025 come un erede di Thomas Sankara, presidente burkinabé negli anni ’80 fortemente contrario all’influenza francese nel suo Paese, soprannominato il “Che Guevara africano”.
Tre mesi prima, il sito populista “L’Antidiplomatico” ha elogiato Traoré in quanto “sta sfidando il neocolonialismo occidentale”.
Nell’aprile 2026, “Il Fatto Quotidiano” ha scritto che le “ragioni del consenso di cui il Capitano (Traoré, ndr) gode nel Paese sono concrete. Ha nazionalizzato parte delle risorse minerarie, annunciato la gratuità delle mense scolastiche, tagliato i privilegi dei ministri, destinato importanti aiuti all’agricoltura, espulso le truppe della Francia che per settant’anni aveva dettato le regole”.
Tuttavia, a dispetto di questa narrazione, da quando ha preso il potere con un golpe militare nel 2022, Traoré ha portato avanti delle politiche che potrebbero risultare indigeste a chi vorrebbe elevarlo a simbolo della lotta del Sud globale contro l’Occidente.
Rapporti con Israele
“L’Antidiplomatico” lo ha elogiato per il suo slogan “niente padroni, solo partner” in riferimento alla politica estera. Quello che non ha tenuto in conto è che tra i partner dell’attuale presidente del Burkina Faso è incluso anche Israele.
Mentre il suo presunto mentore Sankara a suo tempo ruppe le relazioni diplomatiche con lo Stato ebraico, al contrario Traoré sembra interessato a mantenere intatti i rapporti tra Ouagadougou e Gerusalemme.
Lo dimostra il fatto che il 26 giugno ha ricevuto e approvato la lettera di credenziali dell’ambasciatore israeliano Simon Seroussi. Questi è ambasciatore d’Israele in Costa d’Avorio, ma è accreditato come rappresentante diplomatico anche per Burkina Faso, Togo e Benin.
Secondo un’analisi del sito “Africa Press”, questa scelta in politica estera farebbe parte di una più ampia strategia per trovare dei partner in grado di compensare il venir meno dell’influenza francese, soprattutto in settori come la sicurezza e la lotta contro le milizie jihadiste.
La cooperazione con Israele servirebbe, oltre che in settori come l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche, anche e soprattutto nella sicurezza e nell’intelligence.
Lotta alla Sharia
Nato in una famiglia musulmana, da militare Traoré ha combattuto contro gruppi jihadisti legati ad Al-Qaida e all’ISIS nel suo Paese, dove, secondo la “World Population Review”, i musulmani costituiscono oltre il 63% di tutta la popolazione.
In un discorso apparso sui social, ha criticato la pratica di mandare i giovani all’estero a studiare la legge islamica, trascurando la formazione professionale. “Stanno tornando per implementare qui la Sharia”, ha detto Traoré. “Nessuno di loro ha imparato una professione o un mestiere”.
In quel momento, risultavano essere più di 800.000 i cittadini burkinabé che studiavano la legge islamica all’estero, e in particolare nei Paesi arabi. Traoré ha detto che intende richiamarli in patria, minacciando di far perdere loro la cittadinanza se non lo faranno.
In precedenza, l’Assemblea nazionale del Burkina Faso ha adottato all’unanimità una legge sulle libertà religiose che mirerebbe a riportare ordine nelle organizzazioni religiose, riaffermando al contempo la laicità dello Stato. La legge regola inoltre l’istituzione e la gestione dei luoghi di culto.
Per queste sue posizioni, nonché per la sua scelta di rinsaldare i rapporti con Israele, Traoré è stato contestato su “Al Jazeera”, che ha dato voce a quegli imam e predicatori che hanno criticato le sue politiche contro l’estremismo religioso.
Narrazione vs realtà
Con questo non si vuole certo dire che Traoré sia un esempio positivo, tutt’altro. Nel 2025, il Burkina Faso ha dichiarato illegali i rapporti omosessuali, con pene previste fino a cinque anni di carcere.
Secondo Reporters Without Borders, da quando l’attuale giunta militare ha preso il potere sono aumentati i casi di giornalisti arrestati, costretti ad abbandonare la professione o ad andare in esilio. E il distanziamento dalla Francia è andato di pari passo con un forte avvicinamento alla Russia di Putin.
Quel che si vuole mettere in luce è che, in questo come in altri casi, una parte della politica e del mondo dell’informazione, in questo caso rappresentata da Di Battista e altri con posizioni simili, ha cercato di interpretare la realtà secondo chiavi di lettura ideologiche, prestando più attenzione a una narrazione precostituita che ai fatti concreti.
Inserisci la tua mail per non perdere nessuno dei contenuti di InOltre. Ogni volta che pubblicheremo qualcosa sarete i primi a saperlo. Grazie!
*Iscrivendoti alla nostra newsletter accetti la nostra privacy policy

Il Club InOltre nasce per creare una community tra chi InOltre lo scrive, chi lo legge e chi lo sostiene. È il desiderio di creare punti di incontro digitali e, quando possibile, anche fisici – dove scambiarsi idee, discutere, conoscersi da vicino.
Un Club che unisce tutti quelli che contribuiscono alla buona riuscita d’InOltre e al suo successo.
InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908



Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
