9 thoughts on “La Sinistra e quel passato che non passa

  1. Sono pienamente d’accordo con te Samuele. La nostra scuola non è stata capace negli ultimi decenni d’insegnare l’abc della democrazia. E pensare che sarebbe forse bastato far leggere un libriccino di Guido Calogero che porta questo titolo. Oggi, comunque, la formazione in Italia mia pare sia nelle mani di gente che quest’abc più o meno volutamete ignora.

  2. Ho apprezzato moltissimo l’articolo di Micheletti ma anche il pensiero di Gilda quando parla della mancanza della cultura (dello stato; del significato di libertà; del senso civico). E’ questo l’aspetto veramente drammatico che dimostra come la nostra società, quella occidentale sconquassata da ben 2 guerre mondiali, sia fallimentare non essendo stata capace di seminare nelle nuove generazioni un vero senso critico ma soprattutto nel non essere riuscita a diffondere un messaggio fondamentale: la cultura e la conoscenza (alimentati dalla curiosità di voler sapere e dalla consapevolezza di essere ignoranti) sono i soli strumenti per poter capire il mondo che ci circonda e per costruire una propria capacità di libero pensiero e come detto da entrambi (Micheletti e Gilda) ciò certifica il fallimento della scuola come istituzione!! Ma anche del singolo individuo che è il mattone con cui si costruisce la società civile

  3. Ottima descrizione degli anni passati e della desolazione odierna. Se posso aggiungere la ragione di questa persistenza di una sinistra radicale autoritaria e illiberale in Italia ma anche altrove sta nella acritica posizione che emotivamente e superficialmente ritiene giusto schierarsi senza se e senza ma dalla parte di chi appare il più debole siano essi Neri donne palestinesi etc. Manca la consapevolezza che la miglior protezione dei deboli sta in delle regole del gioco attente ai loro specifici, differenti problemi in cui l’intervento istituzionale sia puntuale e in continuo adeguamento alle necessità. Manca la cultura dello Stato , la cultura istituzionale come strumento di libertà ed emancipazione per tutti su cui c’è molto da fare ma dai cui diritti/doveri non si può prescindere proprio perché siamo comunità e non fazioni armate l’una contro l’altra. Questa consapevolezza è il risultato di secoli di lotte ed ha permesso ( nel mondo occidentale almeno) di trovare il metodo per risolvere i conflitti nati dalla socievole insocievolezza dell’uomo (per dirla con Kant )in modi pacifici. La scuola ha spudoratamente fallito , a mio parere,nel non fare intendere ciò

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