1 thought on “La sindrome del “nazismo israeliano” tra storia e psichiatria

  1. “Se troppo a lungo guarderai nell’abisso, sarà l’abisso a guardare te”, così, citando a memoria, il buon Nietzsche. Che non conosceva Massimo Fini ma conosceva, per viverla, la verità di quest’asserzione. E della sindrome in cui sfocia.
    Detto questo, è da tempo ormai che il fanatico confronto col nazismo è usato per parlare di ciò che, nel presente, non ci piace e riteniamo degno d’insulto atroce. Ne risulta la classica inflazione di parole che quelle parole svaluta e rende insignificanti. E se ne perde l’atrocità.
    Noto, da ultimo, a proposito del caso Albania, “deportazione” e “lager”.

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