1 ha pensato a “La seconda presidenza Trump e la crisi dell’ordine occidentale

  1. Articolo emblematico e chiarissimo nell’esprimere una situazione globale sempre più preoccupante. La storia insegna come un “king” possa ascendere e discendere in un battibaleno, anche per mano dei sudditi che sino a poco prima l’avevano osannato; non senza aver prima ingenerato danni permanenti talora irreparabili. Siamo esattamente in questa situazione, non esito a definire Trump un soggetto “ultra-borderline”, che sta trascinando il mondo intero in un “Pandora’s vortex”. L’articolo si sofferma, principalmente e giustamente, sulla situazione interna agli USA, in un divenire continuo, nel tentativo peraltro estremamente difficile di tentare una previsione sul futuro, ma il mio timore è che Trump, con la sua ambiguità – affatto strategica – abbia innescato un pericolosissimo effetto domino, che sembra peraltro gli stia letteralmente sfuggendo dalle mani. E allora quale mossa migliore se non quella di attaccare i “codardi”? scaricare ovvero la responsabilità dei propri errori sul prossimo, qualsivoglia esso sia. Modus operandi già espresso da Trump contro ben più di un nemico a suo modo di vedere. Una volta di più è commesso l’errore di non trarre insegnamento dal passato, vuoi per ignoranza, ma anche e sopratutto per arrogante e presuntuosa sicumera.
    Ciò a riprova di quanto siano gravi le conseguenze derivanti dall’ascoltare sé stessi e gli yes men di cui ci si circonda, nel mentre con ogni mezzo si massacrano i grilli parlanti.

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