4 pensieri su “La rivoluzione immaginaria (e civettuola) degli odiatori dell’Occidente”

  1. Vero, le potenze occidentali hanno colonizzato e saccheggiato vaste parti del mondo, commerciato esseri umani, imposto gerarchie razziali, combattuto guerre predatorie e negato diritti a milioni di persone, però anche altri lo hanno fatto. La differenza? Noi abbiamo smesso, loro no.

  2. Caro Filippo, ho letto solo ora il tuo bellissimo articolo. L\’occidente ha avuto il suo apogeo nel periodo post bellico, ma l\’apogeo è la condizione per iniziare la discesa. Per caso questa sera ho visto su RAI5 la replica di una trasmissione del 2025 su Singapore \”città ideale\”. Da come tutto è programmato e funziona si potrebbe dire che sia il migliore dei mondi possibili. La condizione però è una grave limitazione della libertà. Dalla diffusione capillare delle telecamere, alla pena di morte e alle punizioni corporali, a un rigido conformismo imposto sino a controllare la dieta e lo stato di salute dei cittadini. Anche gli Italiani che hanno scelto di vivere a Singapore, intervistati, ne celebravano la perfetta organizzazione, la sicurezza e quanto di positivo ci sia in questo modello. Ne deduco che la maggior parte degli uomini preferisce rinunciare ad una quota anche rilevante di libertà purché gli siano garantiti benessere, ordine e tranquillità. Bisogna ammettere che la tentazione è forte. Mi mandi l\’articolo su whatsapp? Grazie Nadia

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  3. <>

    Difficilmente suscita quelle sensazioni o quei pensieri solamente a coloro che pensano che la tutela di tutti gli individui e delle minoranze, l’uguaglianza di opportunità e la libertà di espressione non siano tuttavia così indispensabili e possono essere contrattati.
    E’ ciò che offrono i regimi autocratici e le dittature, a quei pochi fedeli privilegiati vicini al potere qualche diritto e opportunità in più; al resto sottomissione e miseria.
    Forse è ciò al quale aspirano certi rumorosi capi popolo sempre pronti alla feroce critica a certe politiche e procedure interne in una democrazia.

    1. Avevo citato una parte dell’articolo all’inizio del mio commento qui sopra.
      Segnalo che continuano ad esserci problemi con la sezione dei commenti, come evidenziato anche da altri utenti in precedenza.

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