4 pensieri su “La risoluzione ONU sulla schiavitù: quando la memoria storica diventa strumento politico

  1. In realtà, se la storia vogliamo raccontarla tutta, le razzie per catturare le persone da far deportare in Europa e soprattutto nelle Americhe, erano i capitribù locali che andavano a devastare le tribù vicine.
    In realtà, come è stato già qui ricordato, gli acquirenti dei frutti delle razzie erano i grossisti arabi, che poi li rivendevano ai trafficanti bianchi.
    In realtà – anche questo è già stato qui ricordato – i bianchi sono stati non solo i primi, ma anche gli unici ad arrivare a ripudiare lo schiavismo e ad abolirlo.
    In realtà, se la storia vogliamo raccontarla proprio tutta, i bianchi schiavi di arabi e ottomani sono stati decisamente più numerosi dei negri schiavi dei bianchi, e non ho mai sentito di bianchi che si mettano a pretendere risarcimenti, perché noi abbiamo la dignità di non metterci a frignare per scatenare sensi di colpa nei propropropropronipoti dei responsabili del nostro sfruttamento per farci mantenere. E se posso, per l’ennesima volta, autocitarmi…
    https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2013/09/06/la-storia-dimenticata-dei-bianchi-ridotti-in-schiavitu/

  2. Ottimo articolo. Un’analisi lucida che conferma come l’ONU rischi di trasformarsi da arbitro internazionale ad agenzia di marketing ideologico. È il paradosso della gestione Guterres: si processa il passato per evitare di guardare in faccia le autocrazie del presente. Con una leadership dalla bussola così selettiva, il “crimine storico” diventa l’arma di distrazione perfetta per coprire il silenzio complice verso i nuovi despoti che, oggi, siedono comodamente in Assemblea.

  3. Se l’Occidente nel corso dei decenni ha analizzato e ammesso i crimini commessi in epoche passate, è stato possibile perché nelle democrazie il dibattito e la ricerca della verità sono alcune delle caratteristiche peculiari che le distinguono da Paesi retti da autocrazie e dittature dove invece la realtà dei fatti scomoda non può essere discussa e mostrata per motivi di sopravvivenza propria.
    Se l’Onu fosse un’organizzazione internazionale coerente che dichiara di volere tutelare i diritti di tutti gli uomini, le minoranze, i diritti di libertà personale e di rappresentazione, non dovrebbe permettere a certi Paesi non democratici di votare su certe risoluzioni e temi.

  4. Chissà perché nessuno ricorda mai che la tratta degli schiavi fu possibile soprattutto grazie ai \”fornitori\” arabi, i quali hanno sempre praticato la tratta per sé e per i committenti. E continuano a farlo con le donne prigioniere. E quando sì accusa Israele di imperialismo si omette di dire che gli Arabi hanno conquistato, colonizzato e convertito mezzo mondo, dal sud della Spagna a gran parte dell\’Africa e dell\’Asia sino all\’Indonesia. E continuano a farlo \”pacificamente\” con il beneplacito dei governi occidentali e della cancel culture. Nadia Mai

    Inviato da Outlook per Androidhttps://aka.ms/AAb9ysg ________________________________

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