1 ha pensato a “La resa dell’Ucraina porterebbe la pace? L’illusione dei “pacifisti arrendevoli””

  1. La sua interessantissima analisi ha il grande merito di squarciare un’ ipocrisia tutta occidentale, ossia l’ idea che la fine di una guerra convenzionale coincida con l’inizio della pace. Chi pensa che costringere Kyiv alla resa disinneschi il conflitto non fa i conti con la realtà della storia. In Colombia, per esempio, pur nelle debite differenze di contesto, l’ ideologia marxista iniziale divenne rapidamente un paravento per un’ economia di guerra e per una violenza endemica in cui i leader più spietati e radicali presero il sopravvento, esattamente come il suo articolo paventa per l’estrema destra ucraina. Se l’Europa abbandona Kyiv, non otterrà il pacifismo, bensì una vera e propria “colombizzazione” nel cuore del continente europeo, un conflitto a bassa intensità ma permanente, fatto di guerriglia, economia di guerra e violenza diffusa, caratterizzata da una zona d’ombra fatta di imboscate, autobombe, spietate rappresaglie russe e reti di finanziamento clandestino globali. La pace dei pacifisti arrendevoli rischia di essere il via libera a una guerra ancora più sporca, infinita e incontrollabile, poiché la storia non perdona le anime belle che rifiutano di vedere il mondo per quello che è.

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