3 pensieri su “La propaganda pro pal nella vetrina del primo quotidiano italiano

  1. Volevo mettere Mi Piace, ma non sono capace.
    Quindi scrivo e proclamo la mia approvazione.
    Nadia Mai

  2. ERRATA CORRIGE 1: Rula Jebreal non è palestinese, è israeliana, di Haifa. Ricordo che abbiamo goduto in tanti la volta che doveva partecipare a un programma radiofonico insieme a una figlia di Gheddafi e quest’ultima si è rifiutata di entrare nella stessa stanza con una “schifosa israeliana”.
    ERRATA CORRIGE 2: quella di Cremonesi non è una marchetta: lui, come Bocca di rosa, lo fa per passione. Non ha idea di quanto lavoro ho dovuto dedicargli all’epoca in cui collaboravo con Informazione Corretta e quella, successiva, in cui gestivo Honest Reporting Italia.
    Poi, volendo, ci sarebbe da precisare che se i cosiddetti profughi palestinesi fossero calcolati con gli stessi criteri di tutti gli altri profughi del mondo, quelli iniziali sarebbero al massimo un terzo di quelli calcolati con criteri fabbricati apposta unicamente per loro, e quelli attuali al massimo qualche manciatina di migliaia.

  3. Ho pubblicato un post di sdegno a questo proposito su FB. L’articolo di Cremonesi é inqualificabile. Del titolo del libro non parlo: pura disinformazione a scopo di visibilità e lucro.

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