“Il fatto è che ormai l’Europa sembra non riuscire più a pensare il Negativo. Che il Male, l’Avversario siano divenuti per lei dimensioni emotivamente insopportabili e intellettualmente inconcepibili. E di conseguenza che anche il conflitto e la sua massima espressione, la guerra, rappresentino dimensioni ormai impossibili da pensare e quindi da accettare”. Lo scrive Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera, concludendo: “Ma in tal modo è per l’appunto la realtà che finisce per essere espulsa di fatto dal campo del pensiero e dell’esperienza.”
Già, la Realtà. Quando qualcuno fantasticò, dopo lo schianto dell’Unione Sovietica, prevedendo un mondo oramai egemonizzato dal pragmatismo dei rapporti mercantili, senza più contrapposizioni ideologiche, ci pensò Osama Bin Laden a ricordare che l’odio continuava a prosperare come prima, più di prima.
Non mi scandalizza né m’impressiona il relativismo culturale di chi sostiene le ragioni degli odiatori dell’egemonia occidentale. Ognuno la veda come crede. Certo non passa inosservata l’evidenza che nessuno di quelli che puntano il dito contro le colpe dell’Occidente ritenga di abbandonare l’Occidente per unirsi coerentemente con i suoi odiatori sparsi nel mondo. È un fatto che indiscutibilmente indebolisce le tesi degli odiatori per procura.
Ciò che invece mi risulta incomprensibile, irricevibile e anche grottesca è la pretesa che le democrazie dovrebbero rinunciare a difendersi e a contrattaccare, utilizzando i mezzi che hanno a disposizione. Se è legittimo pensare che l’Occidente abbia una serie di colpe storiche “oggettive”, se è legittimo ritenere che le democrazie occidentali siano gli oppressori e i loro odiatori gli oppressi, non è detto che questa tesi sia vera ed oggettiva. Resta un’opinione. Rumorosa e diffusa quanto si vuole ma pur sempre un’opinione.
Putin sostiene di avere il diritto d’invadere l’Ucraina perché la Nato minaccia l’integrità della Russia? I suoi megafoni occidentali gli danno ragione? Va bene sono fatti loro ma poi non si può pretendere che l’Occidente resti con le mani in mano e rinunci a supportare l’Ucraina nei modi che ritiene. E invece l’impudenza ideologica che ha l’abitudine di ritenersi Verità lo pretende. Hamas decide di effettuare un pogrom all’interno dei confini dello Stato d’Israele? Hezbollah continua a sparare i suoi razzi dal Libano? Qualcuno sostiene che questi sono atti di resistenza legittima in risposta alle colpe storiche d’Israele? Legittimo ma si metta in conto che a queste azioni produrranno una violentissima reazione. Subito qualcuno la bolla come sproporzionata? Anche questa è un’opinione.
Chi conosce un po’ di storia sa che anche alla vigilia della Seconda guerra mondiale i totalitarismi consideravano le democrazie come imbelli, deboli e decadenti. Poi si sa come andò a finire. Intendiamoci, non è detto che nel nuovo scacchiere mondiale che si va formando all’indomani della fine della guerra fredda riproporrà una vittoria del mondo occidentale. Ma pretendere che le democrazie rinuncino a difendersi e a giocarsi le loro carte, statene pur certi, resta una pia illusione.
Quando sono in gioco per davvero la tua sopravvivenza e la tua libertà, il dibattito sulle opinioni diventa un lusso che non ci si può più permettere. Chiedere a ucraini ed israeliani.
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Lucido e veritiero.
Alla fine credo che l’Occidente prevarrà.
Riesci a rendere meglio di quanto io possa fare il mio stesso pensiero, non potrò più scrivere quel che tu scrivi meglio di me, ma una cosa la voglio raccontare. Sono in ferie e ieri passavo con il mio pastore tedesco per il solarium della piscina nel mio condominio in cui passo molto tempo da quasi quarantacinque anni e conosco tutto, anche le pietre. Da alcuni anni molti proprietari affittano a turisti e sempre da alcuni anni i turisti sono sempre gli stessi. Un russo “abbiente” che parlava in italiano con un forte accento con un altro che non conoscevo stava dicendo: ” … l’Europa si stuferà di dare tutti questi miliardi all’Ucraina e la Russia si prenderà Ucraina e Europa …” Non che ci siano state reazioni di sdegno, di avversione verso un concetto cosi primitivo di conquista territoriale, di guerra all’occidente. Questa purtroppo è la realtà, la gente sembra non essere toccata più di tanto dall’idea della guerra, perché la guerra tanto, non la faranno loro. Pensano forse che siano solo chiacchiere da salotto e che se la Russia si vuol prendere l’occidente che lo faccia, tanto cosa vuol che cambi. Ecco un’altra faccia della pia illusione, pensare che nulla possa cambiare nella nostra vita e in quella dei nostri figli. Le democrazie si difenderanno, ma dovranno fare i conti con l’inerzia di una grossa fetta delle società benestanti che si opporranno a qualunque tipo di difesa che non sia quella del proprio benessere.
I russi e e la loro vanagloria sono quelli che mi fanno meno paura