2 pensieri su “La nuova traduzione del Padre Nostro contiene una scheggia gnostica?

  1. Si, concordo sul senso generale dell’osservazione, ed è grosso modo quello che sostengono anche i critici della traduzione oggi in vigore.

  2. da profano qualunque, a me pare ovvio che la tentazione sia opera di Dio e non del demonio, semplicemente perché la vita è di per sé una tentazione continua, il mondo è una tentazione, la sopravvivenza è una tentazione e un crimine…..neanche il jainista più puro può opporsi o evitare il continuo consumo di vite che alimenta la spietata e indifferente fornace biochimica degli organismi viventi, che si nutrono sempre di altri organismi viventi in un ciclo senza fine.
    il demonio, il diavolo, l’ingannatore per eccellenza si manifesta quando cediamo alla tentazione commettendo peccato, peccato che altro non è che cedere all’istinto senza usare il ragionamento e soddisfiamo la voglia del momento senza tener conto della coscienza e del pensiero, abusando del libero arbitrio e riducendoci così al livello di animali, guidati unicamente dalla soddisfazione immediata MA con una “coscienza al fosforo piantata tra l’aorta e l’intenzione” come cantava un poeta qualche anno fa.
    in pratica, Dio offre a chiunque viene al mondo uno sterminato vassoio di tentazioni, che è il mondo stesso.
    ad alcune di queste siamo costretti a cedere per il solo processo della sopravvivenza, ma la maggior parte delle tentazioni, soprattutto nella grande abbondanza materiale dei tempi moderni, è invece gestibile e superabile con l’uso accorto della libertà di giudizio ed azione, con una maggior attenzione alla propria coscienza, con l’apertura all’amore verso il prossimo.
    per cui il padre nostro ci induce in tentazione per il solo fatto di essere nati e viventi, ma allo stesso tempo ci sostiene e ci aiuta quando dobbiamo scegliere se cedere o resistere alla tentazione. e la fa grazie alla scheggia di divino che brucia nel corpo e nell’anima di ogni essere umano: il nostro compito quotidiano è di saperla sempre vedere, e di usarne la luce per aiutarci nelle infinite scelte che ogni giornata ci mette davanti, alcune tentatrici, altre invece fondamentali per restare vivi.

    per evitare equivoci di traduzione però da oggi lo reciterò sempre in latino, che suona comunque molto meglio

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