3 pensieri su “La lunga agonia dei talk show italiani

  1. Wishful thinking.
    Il pubblico non vuole essere informato, vuole degli incontri di wressling.
    Dandogli ciò che vuole, il conduttore lo fidelizza, lo ammansisce e lo indottrina.
    Altrimenti non si spiegherebbe il seguito che i talk show, tutti, continuano ad avere.

  2. Perfetta analisi anatomo-patologica di quello che i talk show sono diventati. Cercare di spiegare e capire gli accadimenti, specie quelli del momento, richiede tempo, studio e sopratutto ricerca di fonti plurime per formulare un quadro il più completo possibile. Ma tutto questo è scomodo, addirittura noioso, meglio affidarsi ai guru mediatici che ti propinano le verità assolute

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