8 pensieri su “La ghigliottina del VAR: anatomia del moralismo populista

  1. Sono quasi sempre d’accordo con ciò che scrivi, Alessandro. Sulle fedi calcistiche però no, non ci troviamo: io sto sul versante bianconero. Poco male.
    In quanto bianconero mi sono indignato nel modo più banale possibile: per la simulazione e per l’esultanza plateale di chi l’aveva fatta franca. Ho detto che era una ladrata, un furto con scasso. Senza fare la morale od ergermi a giudice di nessuno sul piano etico. Lamentandomi anche del fatto che per la terza volta in pochi mesi avevo assistito ad abbagli colossali dell’arbitro La Penna. Così come mille volte mi sono lamentato da quando sono juventino (cioè da 55 anni) e mille volte vi siete lamentati voi interisti di “ruberie” della Juve, mille volte i fiorentini di ruberie del Bologna (e viceversa), mille volte i milanisti di ruberie dell’Inter (e viceversa). Fa parte del gioco anche “perculare” l’avversario sportivo.
    Non è il caso che io ripeta gli insulti – sì, insulti: cattivi, personali, nulla a che vedere con le bandiere del calcio – inenarrabili che ho ricevuto in risposta da amici (anzi ex-amici) interisti. Roba seria, oltre ogni immaginabile e più tagliente sfottò. Insulti puri e semplici, per fortuna limitati a me (ho temuto che prendessero di mira anche la famiglia).
    C’è tanto, tanto disagio. Ma tanto.

    1. Caro Paolo, meno male che non siamo d’accordo su tutto, sarebbe diabolico altrimenti 🙂
      Per quanto riguarda il mio articolo non mi pare io ne faccia una questione di casacca, tutt’altro. Ci sono le questioni sportive e quelle che vanno al di là di questi confini, e non è il caso le ribadisca qui. Per quelle sportive una riflessione che condivido e che potrebbe chiarire qualche aspetto nebuloso, viene sempre da inoltre: https://www.inoltrenews.it/regole-non-fair-play-perche-bastoni-ci-insegna-la-vera-natura-dello-sport/

      A presto
      Alessandro

      1. Neanche io ne faccio una questione di casacca. Juventini disagiati ne conosco molti. E bolognesi, e fiorentini, ecc.
        Notavo soltanto che è tutto esasperato, al punto che persone amiche si trasfigurano e assumono comportamenti che lasciano esterrefatti.
        Ora mi leggo l’articolo che mi consigli. Grazie.
        Paolo

    2. Caro Paolo, meno male che non siamo d’accordo su tutto, sarebbe diabolico altrimenti ?
      Per quanto riguarda il mio articolo non mi pare io ne faccia una questione di casacca, tutt’altro. Ci sono le questioni sportive e quelle che vanno al di là di questi confini, e non è il caso le ribadisca qui. Per quelle sportive una riflessione che condivido e potrebbe chiarire qualche aspetto nebuloso, viene sempre da inoltre: https://www.inoltrenews.it/regole-non-fair-play-perche-bastoni-ci-insegna-la-vera-natura-dello-sport/

      A presto
      Alessandro

  2. Gli errori arbitrali ci sono sempre stati e sono accaduti ad ogni squadra, sia che lottasse per vincere un titolo o per salvarsi. Fa parte della storia dello sport e anche del calcio.
    Ben vengano una riforma degli arbitri e un ampliamento delle competenze Var, ma quello che ha subito il calciatore Bastoni è proprio l’emblema di una parte del Paese che fa del populismo e del vittimismo una caratteristica della propria esistenza.
    Ignorando e minimizzando invece episodi accaduti in altri momenti a favore della propria squadra per convenienza e tifo. Il peggio esce fuori poi in certe questioni di intrattenimento non estremamente rilevanti per la sorte del Paese, dove spesso lo sfogo proviene da frustrazione e ossessione da una vita personale povera di certi personaggi mentre su altre questioni magari importanti non si verificano la stessa attenzione e passione.

    1. Concordo. Del resto Sanremo e il calcio dividono ed esaltano il ventre molle dell’Italia.
      Cari saluti
      Alessandro

  3. Ma quale errore, una deliberata scelta di affossare la Juventus e di allontanare dalla classifica il Milan! In questa fase del campionato questi sono ‘errori’ imperdonabili, direi fatti in malafede. Significativo il commento a bordo campo di Di Marco che ridendo dice: tanto in questo punto non si può fare niente. Quindi hanno scelto di fingere di cadere proprio in un punto del campo dove il Var non può intervenire! Va cambiato al più presto il regolamento. Inoltre non è stato sanzionato Bastoni per aver esultato in modovergognoso. E, sono basita dal pezzo troppo di parte, decisamente non nella linea di ‘InOltre’.

    1. Per la verità abbiamo pubblicato un pezzo di Gustavo Micheletti che diceva cose molto diverse sullo stesso argomento. Questa è in genere la linea d’InOltre.

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