1 ha pensato a “Quei magistrati festanti e la crisi della terzietà

  1. C’è una differenza apparentemente piccola ma determinante a mio avviso tra il politico e il funzionario e cioè che il primo è stato eletto dal popolo, mentre il secondo viene nominato a volte in base a certi legami e appartenenze con uno o più politici eletti e relativi partiti.
    Al funzionario non basta però essere fedele a una linea politica di un certo partito di riferimento; deve anche dimostrare una certa competenza e professionalità nel ruolo per cui è stato nominato. Mentre a un politico questo non è strettamente richiesto perché può delegare i vari compiti a funzionari e consulenti scelti, pagando magari in termini elettorali in caso di promesse non mantenute e decisioni errate.

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