3 pensieri su “La difesa dei valori occidentali nell’epoca di Donald Trump

  1. Analisi interessante. Mi chiedo, però, se la crisi dell’Occidente non derivi proprio dall’aver preferito, per troppo tempo, l’estetica della narrazione morale alla grammatica degli interessi vitali. Abbiamo progressivamente delegittimato l’idea stessa di forza, trasformando la deterrenza in un tabù e il diritto internazionale in una rassicurante ‘religione laica’ che ci esimeva dal decidere. In questo senso, a mio avviso, Trump non ha creato la frattura: l’ha semplicemente esposta e accelerata, specchio di un’Europa che per decenni ha confuso il multilateralismo con la delega della propria sicurezza. Il post-7 ottobre, con il suo paradossale ribaltamento tra vittima e carnefice, suggerisce che il problema non sia solo politico, ma identitario. Forse la sfida più grande non è ricomporre la frattura tra le due sponde dell’Atlantico, ma riscoprire se l’Occidente possieda ancora la convinzione morale e non solo formale, di avere il diritto, e il dovere, di difendere se stesso.

  2. Inoppugnabile e brillante: ricorda che una delle caratteristiche fondamentali del complesso di valori chiamato Occidente è la capacità di distinguere, di dubitare, di approfondire la realtà che non è mai un blocco unico. Grazie, mi approprierò di questa tua fatica per le mie argomentazioni

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